Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Al via una raccolta fondi per finanziare il CarnevalDarsena

di Claudio Vecoli
Al via una raccolta fondi per finanziare il CarnevalDarsena

Lanciata una sottoscrizione popolare per sostenere il Baccanale ma resta la spada di Damocle del costo della pulizia e dei vigili urbani

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VIAREGGIO. Le date sono prenotate da settimane. Ma la certezza che il CarnevalDarsena si farà ancora non c'è. Sulla più popolare delle feste rionali - che quest'anno da venerdì 5 a martedì 9 febbraio si è candidata ad aprire il calendario dei festeggiamenti nei quartieri - pende ancora la spada di Damocle dei costi dello spazzamento della Sea e la "gabella vigili".

A meno di un mese dall'inizio della festa, infatti, gli organizzatori non hanno ancora ricevuto notizie ufficiali relative alle due (contestatissime) voci in uscita. E se entro la prossima settimana non vi saranno certezze in proposito - o se peggio ancora dovessero essere confermate le cifre circolate lo scorso anno (25mila euro complessivi fra pulizia e vigilanza) - per il secondo anno consecutivo il CarnevalDarsena potrebbe gettare la spugna. Con quello che ne consegue anche in termini di immagine e di attrattiva per il Carnevale vero e proprio, mutilato della sua festa rionale più bella e coinvolgente.

Decisivi, a questo proposito, saranno gli incontri in agenda a giorni con il presidente della Sea, Fabrizio Miracolo, e con l'assessore alla polizia municipale, Maurizio Manzo. Da lì dovranno arrivare risposte definitive (che in realtà sarebbero dovute giungere agli interessati già prima delle vacanze natalizie) su quanto il CarnevalDarsena dovrà sostenere come spesa per i due controversi capitoli.

Se i costi saranno sostenibili, il "rione dei rioni" si farà regolarmente. Se invece le richieste da parte dell'amministrazione comunale e della Sea dovessero rivelarsi troppo pesanti, allora gli organizzatori rinuncerebbero alla festa lasciando drammaticamente vuote di iniziative collaterali le giornate a cavallo del primo corso mascherato.

In attesa del verdetto finale, il CarnevalDarsena ha comunque deciso di lanciare una sottoscrizione popolare fra tutti coloro che hanno a cuore le sorti della festa. Una raccolta fondi - ci tengono a puntualizzare nel rione del Polpo - che solo per questioni di tempistica si incrocia con l'ennesimo tira e molla fra organizzatori e amministrazione comunale sul tema dei costi. E che, almeno inizialmente, era nata con ben altri intenti.

L'obiettivo originario, infatti, era quello di dare vita ad un "tesoretto" da utilizzare per potenziare la festa in tre direzioni: una maggiore sicurezza garantita da vigilantes privati alla luce dei troppi episodi di violenza e vandalismo che si sono verificati in passato; un ritorno alle origini del Baccanale, con un maggior coinvolgimento delle mascherate, delle bande musicali e delle orchestre dal vivo; una maggior partecipazione delle famiglie con l'allestimento di aree dedicate ai più piccoli.

Adesso il gruzzoletto che potrebbe uscir fuori dalla sottoscrizione popolare - o crowdfounding, con un termine mutuato dalla lingua inglese - potrebbe essere utilizzato in tutto o in parte per coprire il costo della polizia municipale e dello spazzamento delle strade («che abbiamo sempre ritenuto e continuiamo a ritenere ingiusto», sottolineano in un comunicato ufficiale).

La raccolta di fondi sarà anche un modo per misurare il gradimento della città nei confronti del CarnevalDarsena (e più in generale delle feste rionali). Mutuando l'esperienza più che positiva della sottoscrizione lanciata due anni fa dal movimento dei Carnevalari per sostenere il Carnevale estivo, il CarnevalDarsena chiede alle persone, alle famiglie e alle attività commerciali di sostenere la festa rionale attraverso donazioni che vanno dai 10 euro (adesioni di privati) ai 70 euro (per le attività con sede in Darsena).

E' invece richiesto un contributo assai più sostanzioso alle attività che hanno importanti benefici economici dallo svolgimento della festa. In questo caso, infatti, il contributo minimo sale a 300 euro per le attività con somministrazione di alcolici che si trovano nelle vicinanze del CarnevalDarsena e arriva fino a 500 euro nei casi in cui le attività siano all'interno del circuito.

A tutti coloro che aderiranno alla sottoscrizione (le modalità sono illustrate nella pagina Facebook del CarnevalDarsena) saranno restituiti i soldi delle donazioni nel caso in cui la festa «non possa essere ugualmente effettuata a causa degli insostenibili costi di spazzamento e polizia municipale». Una eventualità che però gli ideatori dell’iniziativa sperano di scongiurare. Per saperne di più su questo punto basterà attendere qualche giorno...

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