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I comitati: Pesci se ne lava le mani

I comitati: Pesci se ne lava le mani

I quesiti all’amministrazione su smog ed elettomagnetismo

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VIAREGGIO. «Inquinamento a Viareggio: e la politica cosa fa?» chiedono i cittadini del Comitato di via Matteotti. Ricordando, per esempio, che «il movimento “No silos no smog” aveva chiesto ripetutamente incontri con l'assessore Pesci, tuttora disattesi. Incontri che volevano creare una fase di riflessione sulle questioni del traffico e dei parcheggi, sullo smog e altre fonti. Dalle nostre richieste di ottobre emergeva la necessità del pericolo da smog e delle polveri sottili, come poi è accaduto, non solo a Viareggio ma addirittura in tutta Italia». Il Comitato torna all’attacco e chiede, all’assessore che si è voluto caratterizzare per i toni sbrigativi, protesando addirittura per l’eccessiva partecipazione di cittadini alle commissioni consiliari, «perché le centraline Arpat in città non sono attive? Come mai funziona solo quella al Marco Polo? A tutela dell'ambiente perché non si è fatto come i sindaci di Lucca, Pisa, che hanno un controllo costante e hanno comunicato i dati ai cittadini?».

Altra questione e non di poco conto, per l'ambiente e l'intera città è - continua il comiatto - «l'inquinamento da elettrosmog. Ancora una volta l'assessore Pesci sembra fare come Ponzio Pilato: oltre a non fornire nessuna risposta o documento convincente, seppure c'è stata la mozione consigliare approvata ad unanimità che ha dettato delle chiare linee di indirizzo, al momento non ci pare che la Giunta abbia intenzione di recepirla. L'atteggiamento distaccato che ha con i cittadini, sulle grosse questioni ambientali danno da pensare e riflettere: viene meno il proposito all'indomani dell'insediamento di Del Ghingaro che dichiarò di essere disponibile ad accogliere le istanze e la collaborazione dei comitati per il bene comune dell'ambiente dei sui cittadini. Perché non abbiamo ancora ricevuto risposte chiare e precise alle nostre istanze?». Se non ci sarà entro il 31 gennaio «un provvedimento cautelativo di sospensione temporanea da parte del Comune, sulle richieste avanzate dei gestori della telefonia lo scorso 30 ottobre, questi installeranno altre nuove antenne sul nostro territorio già fortemente saturo dalla propagazione delle onde elettromagnetiche, con ulteriore aggravio per l'ambiente e la salute di bambini, soggetti più a rischio, confermati dalla comunità scientifica».

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