Sicurezza
Accardo incanta il suo pubblico
Ha finito con Paganini e poi si è intrattenuto a lungo coi fans firmando autografi
FORTE. Alla fine ha concesso un paio di bis (uno era uno dei Capricci del grande Paganini), ma soprattutto è rimasto in chiesa a distribuire applausi e ricevere complimenti e anche qualche piccolo omaggio da parte della folla che ha seguito il suo concerto la vigilia di Befana.
Salvatore Accardo è una star mondiale del violino, ma ha 74 anni ha confermato di essere veramente un grande personaggio. E ha confermato, se ce ne fosse stato bisogno, che la musica continua ad essere un richiamo fortissimo. Un signore non più giovanissimo (iniziò a suonare all’età di tre anni senza che nessuno gli avesse insegnato i rudimenti dello strumento) ma che ha trovato nuove energie dalla nuova compagna - una sua alleiva – che in questi anni gli ha dato anche due amatissime gemelline.
Come abbiamo scritto ieri, al virtuoso del violino, ha fatto visita anche Andrea Bocelli. Il tenore dopo le vacanze a New York e Miami e l’ultimo dell’anno nella sua Lajatico, è tornato nella villa sul lungomare a Vittoria Apuana. Da qui poi la visita ad Accardo nel corso delle ultime prove che hanno preceduto l’applauditissimo concerto con l’Orchestra Filarmonica Pucciniana. Che lo ricordiamo è stato offerto agli spettatori dall’amministrazione comunale.
Altro pubblico, ma ugualmente entusiasta, anche per l’arrivo dal cielo della Befana. Il tempo non era dei più clementi, ma le cose sono andate per il meglio. Tanta gente sul Pontile ma anche un bel seguito di bambini coi genitori che poi hanno partecipato al piccolo rinfresco in piazza.
Il brutto tempo ha forse impedito martedì ed ieri un maggior affluso di gente ma anche in questi ultimi giorni delle festività a Forte è arrivata gente, che poi ha riempito ristoranti, osteria, bar e le classiche focaccerie fortemarmine.
Da domani poi si traccerrano i primi bilanci. Da un primo giro di pareri i saldi non stanno andando troppo bene, ma ormai è storia antica con gli outlet che almeno i primi giorni catalizzano l’attenzione di tutti. Mentre qualcuno, coinvolgendo i vertici dell’amministrazione comunale e dell’associazione albergatori, si chiede se non erano forse troppo pochi gli alberghi aperti in un periodo che avrebbe potuto fruttare di più.
Con la speranza che non succeda come a fine estate, quando tutti i problemi e ragionamenti, si mettono in una sporta e si lasciano amarcire e languire fino alla prossima stagione. I buoni numeri del 2015, già nel 2016 potrebbero essere migliori.
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