Il dolore
Simonini attacca: «Simoni dovrebbe dare le dimissioni»
PIETRASANTA. «Simoni se vuole svolgere la libera professione di referente della società ArtItaly deve dimettersi da direttore artistico della Fondazione Versiliana». A margine della mostra ‘ Gabbia-no...
PIETRASANTA. «Simoni se vuole svolgere la libera professione di referente della società ArtItaly deve dimettersi da direttore artistico della Fondazione Versiliana». A margine della mostra ‘ Gabbia-no’ di Paolo Ruffini si innesca la querelle politica con Fabio Simonini, Pietrasanta Indipedente, che dopo aver sollevato il caso sui costi della rassegna chiede un passo indietro allo stesso direttore artistico della Versiliana. Simonini fa riferimento ad alcune affermazioni che Simoni ha esternato sulla propria pagina Facebook dove «certifica come l'evento Gabbia-No è stato ideato da Ruffini e da Simoni stesso. Simoni che sta ad ArtItaly così come sempre Simoni sta alla Versiliana in quanto direttore artistico. Utilizzando le sue parole "Il Comune che evidentemente ha concesso gli spazi gratuitamente com'è consuetudine, con la cabina di regia di S.tart e quindi anche con la Versiliana ha inserito l'iniziativa negli eventi di Natale e come tale l'ha promosso” , lo stesso Simoni tiene a sottolineare come lui sia un libero professionista con regolare partita iva che ha curato da privato la direzione artistica di ‘ Gabbia-no’, che non era competenza, sempre secondo lui, né della Versiliana, nè del Comune. Ma come? E la "cabina di regia"? E il suo ruolo di primo piano nella Versiliana? Cito testualmente: "Il Comune stesso ha fornito al Nido del Cuculo la parte storico didattica per il catalogo" . Simoni ovviamente ha fatto tutto senza compenso, nel suo ruolo da privato. Ma come non può rendersi conto di questo corto circuito che si è venuto a creare? Simoni è liberissimo di svolgere la sua libera professione, nessuno glielo potrà mai impedire, lo potrà fare come chiunque altro, ma non al contempo con il suo ruolo di direttore artistico di una Fondazione che come abbiamo visto è in sinergia costante con il pubblico. Simoni deve scegliere delle due, una, o altrimenti si deve dimettere».
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