Il Tirreno

Versilia

Intercettati con 150 chili di hashish

Una volante delle Fiamme Gialle (foto d'archivio)
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Una volante delle Fiamme Gialle (foto d'archivio)

Massarosa: Cercano di investire finanziere al casello. Due in fuga, un arresto

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MASSAROSA. Vengono intercettati all’uscita del casello dell’autostrada con 150 chili di hashish destinati alla Versilia. Per questo un’auto con a bordo una banda di corrieri alla droga ha forzato il posto di blocco della Guardia di finanza, cercando di investire un militare. Per dare poi inizio a un inseguimento da cinema. Che si è concluso in un fosso. In due sono riusciti a fuggire, il terzo è stato arrestato e processato per direttissima: ora è in carcere.

L’episodio è avvenuto lunedì 4 intorno alle 22,30 all’uscita del casello autostradale di Massarosa. Lì un’auto della Guardia di finanza di La Spezia ha intercettato una Mercedes con a bordo un maxi-carico di droga: facile immaginare come i finanzieri fossero già sulle tracce dei corrieri.

Nell’auto, una Mercedes, c’erano tre persone, tutte di nazionalità marocchina. Secondo quanto emerso dalla direttissima, l’auto arrivava da Milano: lì, con ogni probabilità, aveva fatto il carico di hashish. Centocinquanta i chili destinati alla Versilia, dove era diretta la banda.

All’alt intimato dall’auto della Finanza, però, i programmi dei tre sono cambiati. La Mercedes ha cercato di investire un finanziere che le si era messo davanti: il militare è riuscito a schivare il veicolo, che è scattato verso la fuga. L’inseguimento si è concluso poco dopo, quando l’auto dei corrieri è finita fuori strada: i due passeggeri nei sedili davanti sono riusciti a fuggire, mentre il terzo stava dietro e quindi ha perso secondi preziosi. I finanzieri lo hanno ammanettato e sequestrato lo stupefacente.

Martedì 5 in tribunale a Lucca c’è stato il processo per direttissima. Il giudice Gerardo Boragine ha concesso i termini a difesa - cioè un tempo necessario per poter preparare una difesa adeguata dell’accusato - e stabilito che l’arrestato venisse portato in carcere. Nella lotta allo spaccio è un altro colpo di rilievo: già molti i carichi di stupefacenti provenienti dalla Lombardia e dalla Liguria bloccati in Versilia dalle forze dell’ordine. 

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