Sicurezza
Forte onora Henry Moore Intanto la casa è stata venduta
Sono 30 anni dalla scomparsa di uno dei grandi scultori del Novecento che passò in Versilia tante belle estati. Ma non ci sono tempo e soldi per portare le sue opere, soltanto foto
FORTE. Il 31 agosto saranno giusto trent’anni dalla scomparsa di Henry Moore, il grande scultore inglese considerato uno dei più importanti artisti del Novecento.
Uno, insomma, di quelli presenti in tutti i principali musei del mondo. Forte dei Marmi che ebbe l’onore di ospitarlo per tanti anni – aveva una villa a Vittoria Apuana – intende così ricordarlo con una serie di iniziative.
Per ora poco più di un’idea e di un ottimo proposito, nulla ancora di ufficializzato e di deciso, ma sembra proprio che la città versiliese voglia ricordarlo con una mostra documentaria che testimonierà il suo lungo stare in Versilia, tra le Apuane, il mare e i piazzali assolati dell’Henraux dove scolpiva molte delle sue opere monumentali in marmo.
E all’Henraux di Querceta Moore approdò fin dal 1956 quando giunse dalle nostre parti alla ricerca di un travertino degno di diventare, la “Silhouette au repos”, la bella scultura che è tuttora davanti alla sede dell’Unesco di Parigi. Ma al Forte l’artista inglese coltivò, oltre a varie amicizie personali, anche un’altra importante attività quella del Centro Internazionale artistico del fanciullo. Al Forte per ben 25 anni ne resse infatti la presidenza: il Centro nacque infatti nel 1967 proprio nella villa di Moore a Vittoria Apuana e fu poi ratificato a Perry Green Much Hadham in Londra negli studi artistici dello scultore. E per i bambini di allora era diventato una figura familiare, al punto che non di rado - come ricordava anni fa Aldo Fabbri che lo affiancò a lungo in questa iniziativa artistica e pedagogica - si dimostrò˜ sostenitore dei diritti dei bambini che in diverse occasione invitava nel giardino della sua villa mostrando sublimi qualità artistiche e umane”. Nel 1980, volle essere presente al consiglio comunale all’aperto che fu organizzato in suo onore in piazza Dante dall’allora sindaco Franco Dazzi e in quell’occasione fu nominato cittadino onorario di Forte dei Marmi, un gesto che gradì moltissimo e che coronò la sua passione per la Versilia e la Toscana. Quest’estate per il trentennale non verrà proposta probabilmente una mostra di sculture – si tratta di un’organizzazione molto impegnativa come ha testimoniato di recente la grande mostra a lui dedicata alle Terme di Diocleziano a Roma e che termina proprio in questi giorni - verranno però proposte foto, documenti e immagini di quella che fu la presenza in Versilia di questo grande artista a cui Forte dei Marmi, non va dimenticato, ha dedicato ormai tanti anni fa, anche una piazza a Vittoria Apuana, quella degli uffici pubblici e del Commissariato di Ps, che è a pochi passi da quella che è stata per decenni la sua residenza estiva. Peraltro venduta poi dalla Fondazione che porta il suo nome.
Angelo Petri
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