Sicurezza
Cimitero per animali ed impianto per le cremazioni
Viareggio: le novità introdotte nel nuovo regolamento che dovrà essere approvato dal consiglio comunale
VIAREGGIO. Un vero e proprio cimitero dove seppellire quelli che la normativa regionale entrata in vigore quest’anno definisce “animali d’affezione”. Sono i cani, i gatti, i volatili amici di una vita spesso animata solo dalla loro presenza in una società di individui che sempre più vivono da soli. Se il consiglio comunale approverà il nuovo Regolamento dei servizi cimiteriali, anche Viareggio avrà un luogo dove la sepoltura degli animali sarà possibile. Sempre a cura dell’Azienda speciale pluriservizi, che gestisce i cimiteri comunali. L’area scelta potrebbe essere alla Lisca o nella zona delle Carbonaie. Questo passaggio è ancora tutto da definire e lo si farà quando le nuove regole saranno state approvate. Subito dopo sarà possibile realizzare l’opera in tempi brevi.
Cremazioni. In Versilia sono circa 800-850 i cittadini che, ogni anno, scelgono di farsi cremare. Nella sola Viareggio, il 40% di coloro che muoiono optano per questa soluzione. Con i familiari costretti ad affrontare tempi di attesa e lunghe trafile per utilizzare gli impianti di Pisa e Livorno. Il nuovo regolamento comunale istituisce l’impianto per la cremazione che già l’amministrazione Lunardini aveva annunciato di voler realizzare all’interno del cimitero di Torre del Lago, oggi per una gran parte inutilizzato. A realizzarlo - come nel progetto originario - sarebbe la stessa Asp, e questo significa che non si creerebbe business, ma si lavorerebbe esclusivamente per garantire un servizio alla comunità senza fini di lucro.
«Molti Comuni - si legge nella relazione del bilancio di previsione 2015 disponibile sul sito di Asp - si stanno dotando di impianti di cremazione che consentiranno di dare un corretto servizio etico e morale ai propri cittadini. Ed in più di garantire le risorse finanziarie per mantenere nel tempo un corretto stato di conservazione i complessi cimiteriali storici che, in molti casi - come quello di Viareggio - rappresentanto musei a cielo aperto soggetti all’obbligo legislativo di conservazione».
Senza attrezzare la città per offrire anche la possibilità di cremazione, oltre alla sepoltura, il rischio è quello del crollo delle entrate dei cimiteri. Con il conseguente aumento dei costi per le concessioni.
Le nuove concessioni. Scenario che il nuovo regolamento - secondo le prime indiscrezioni - sembrerebbe voler escludere. Amministrazione comunale e Azienda speciale avrebbero scelto, infatti, di ridurre i tempi di concessione per le nuove sepolture: trent’anni invece dei quarantacinque fissati per le sepolture fino ad oggi. Proprio per evitare di dover intervenire sui prezzi proposti.
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