Il Tirreno

Versilia

Acqua e latte sfusi nelle piazze Piave e della Pace

Acqua e latte sfusi nelle piazze Piave e della Pace

I progetti del sindaco Del Ghingaro per la riduzione degli imballaggi ed il riuso degli oggetti

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VIAREGGIO. In piazza Piave a Viareggio ed in piazza della Pace a Torre del Lago: sono le ipotesi che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha in mente per l’installazione dei distributori di acqua e latte fresco sfusi. Lo si legge nel “Progetto di implementazione della raccolta differenziata” che fornisce anche i costi prendendo a riferimento «quelli indicativi forniti alla ditta Df Italia» (nella foto uno dei distributori della Df). Si tratta di 30.000 euro per una coppia “Automatic Water/Milk” più 600 euro l’anno di manutenzione dei filtri. Optional sono «i distributori di bottiglie, la fornitura di badge» e quanto altro le aziende produttrici di questi distributori possono proporre. Nel documento che aziende dei rifiuti ed assessore Alessandro Pesci hanno presentato alla commissione ambiente (presidente Gloria Puccetti) si legge che «Sea Ambiente e Sea Risorse si rendono disponibili a sostenere l’investimento a favore di una riduzione degli imballaggi da gestire».

La pressa al Piazzone. Le chiamano “Edicole del recupero R.0” e raccolgono pile usate, olii vegetali esausti, piccoli elettrodomestici, medicinali scaduto, vetro, plastica, imballaggi metallici- L’amministrazione comunale ne porta una al mercato di piazza Cavour. Con tanto di pressa, quattro blocchi “Ecoisole” con otto sportelli complessivi, un «gazebo estetico che conferisca alla struttura l’idea dell’edicola». La gestione della pressa «dovrà essere affidata ad una cooperativa che sarà deputata alla rimozione delle balle di cartone». Il tutto nel mezzo del Piazzone, dove si pone un inevitabile questione di sicurezza generale. La spesa prevista per la fornitura e la realizzazione dell’ “edicola” è stimata in 51.500 euro. Ai quali si aggiunge un costo di gestione e servizio quantificato in 15.000 euro l’anno. Per una spesa complessiva tra ammortamento e gestione di 29.625 euro l’anno.

Centro di riuso. In un capannone poco distante dalla sede Sea in via Comparini (per caso quello per il quale paga ottomila euro di affitto al socio privato?) nascerà il Centro di riuso. Che «favorirà l’attenzione dei cittadini a non conferire oggetti ancora in buono stato tra i rifiuti, ma a consegnarli ad un’associazione locale perché siano venduti/donati a chi può averne bisogno». Gli oggetti saranno lasciati «in conto donazione» e potranno essere «ritirati nelle giornata appositamente organizzate nel corso dell’anno». La struttura si doterà anche di sito web (Centro del riuso virtuale), «quale piattaforma in cui gli utenti, dopo l’iscrizione al servizio, possono cedere o scambiare oggetti e materiale destinato alla smaltimento». In prima battuta si stima per Sea Ambiente (il cui contratto con il Comune scade nel febbraio 2017) una spesa di 51.000 euro all’anno, comprensivi di affitto del capannone ed eventuale costo di gestione dei rifiuti di scarto».

Soffitta in piazza. Verrà elaborato un calendario di eventi all'interno delle piazze cittadine dove gli utenti, con la collaborazione di associazioni di volontariato della zona, possano scambiarsi o donare i propri beni , che possono avere un seconda "vita utile" parimenti a quanto già avviene nei mercatini dell'usato. È allo studio il coinvolgimento delle associazioni di categoria al fine di promuovere presso gli associati il consumo di materie prime in forma sfusa per riconoscere, dietro sottoscrizione di apposito protocollo e verifica di incaricati dal Comune insieme con Sea Risorse, una sorta di certificazione Arz (Azienda rifiuti zero) alla quale viene associato da parte dell'amministrazione comunale uno sconto in tariffa. (d.f.)

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