Sicurezza
Pugni e bottigliate per rapinarli dell’incasso
Assalto al Kebab: feriti due addetti. Che si barricano all’interno e riescono ad allontanare gli aggressori
VIAREGGIO. Per rapinare il Kebab dell’incasso picchiano e feriscono a bottigliate i due addetti. Che però nella baraonda scatenatasi riescono a respingere gli aggressori e a barricarsi all’interno del locale. Da cui chiamano la polizia. E i malviventi, vista la mala parata, si danno alla fuga.
L’episodio è avvenuto domenica sera, poco prima di mezzanotte, al King Kebab, noto punto di ristoro in via Menini nel quartiere Darsena. Mentre il locale sta per chiudere, si avvicinano due persone che gli addetti del King Kebab riconoscono come nordafricani, probabilmente marocchini.
I due sono armati di colli di bottiglia: con quelli entrano nel locale e aggrediscono i due addetti, entrambi di nazionalità pakistana, cominciando a picchiare il più giovane. Mentre i banditi urlano pretendendo che venga consegnato loro l’incasso, l’altro commesso cerca di rifugiarsi sotto il piano cottura: ma anche lui viene preso dai banditi e ferito al collo con una bottigliata.
I due commessi, dopo lo choc iniziale, reagiscono. E riescono a cacciare gli aggressori dal locale. Poi si barricano all’interno, impedendo che possano rientrare. «A quel punto - raccontano - abbiamo chiamato la polizia. E quei due hanno capito che non potevano rimanere: sono fuggiti. Se li conosciamo? Non sono clienti abituali».
I due addetti sono finiti al pronto soccorso per le ferite, anche se le loro condizioni non destano preoccupazioni particolari. La polizia è a caccia degli aggressori: a questo scopo potrebbero tornare utili i filmati delle telecamere interne, che hanno ripreso la colluttazione. Una cosa è sicura: non si tratta
Per la Darsena, ma si può dire per l’intera città, non è che l’ennesimo episodio di aggressione criminale. Neanche il King Kebab, in questo senso, è nuovo: tre anni e mezzo fa il titolare e un suo collaboratore, dopo aver allontanato alcuni clienti molesti perché ubriachi, si sono visti devastare la vetrata dalla furia vendicativa di quei personaggi. Il commerciante pakistano disse di aver temuto per la propria vita. E l’episodio di domenica scorsa, per quanto frutto di una vera e propria volontà predatoria e non di una vendetta da Bronx, ha ricordato in maniera sinistra quei minuti di terrore nel cuore notturno del quartiere. (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google