Sicurezza
Il gestore unico se la vedrà con Sea Risorse
«La parte di investimento in prospettiva la si fa con Sea Risorse», risponde l’assessore all’ambiente, Alessandro Pesci (nella foto) alle domande dei consiglieri comunali membri della commissione...
«La parte di investimento in prospettiva la si fa con Sea Risorse», risponde l’assessore all’ambiente, Alessandro Pesci (nella foto) alle domande dei consiglieri comunali membri della commissione presieduta da Gloria Puccetti. Perché - è l’amministratore delegato di Sea Ambiente, Alessia Scappini, a rispondere alla domanda del Tirreno - «Sea Risorse ha la salvaguardia e rimane operativa anche con l’arrivo del gestore unico della costa, Reti Ambiente». Salvaguardia che tutela l’azienda pubblico-privata, nata nel 2003 con l’ingresso delle imprese che erano del Gruppo Del Pistoia (Biofertil ed Ecost), fino al 2050. Dunque, Reti Ambiente servirà tutta la costa toscana per quanto riguarda il servizio rifiuti, strutturata con un socio privato in fase di scelta al quale - per legge regionale - i Comuni cederanno il 45% delle quote delle proprie aziende del settore. Ma a Viareggio troverà una scatola vuota: il solo servizio per l’indifferenziata che, però, il Comune intende far crollare in quantità da qui al 2017 portando la differenziata all’80%, come è stato annunciato ieri. Raccolta tutta nelle mani della sola Sea Risorse. Che a Reti Ambiente e ad Ato (Ambito territoriale ottimale) presenterà «la fotografia del servizio esistente, otto mesi prima dell’ingresso effettivo sul territorio», come ha spiegato ancora Alessia Scappini. La quale martedì prossimo, nell’assemblea della società, dovrà vedersela con il presidente Fabrizio Miracolo, come da ordine del giorno. Dove al primo punto si prevede: “Richiesta delega operativa del presidente, delibere conseguenti”. Frase neppure troppo criptica per indicare che Miracolo ritiene di poter avocare a sè i poteri dell’ingegner Scappini. (d.f.)
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