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Argini deboli, s’interviene sul lago di Porta

Argini deboli, s’interviene sul lago di Porta

Decisione del Consorzio di bonifica: subito i lavori fra Casina Mattioli e la ferrovia Genova-Pisa

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VERSILIA. Il Consorzio di bonifica Toscana Nord inizia un nuovo intervento per mettere in sicurezza un lungo tratto di argine del Lago di Porta compreso fra Casina Mattioli e la ferrovia. Il lago fu arginato sul finire degli anni '90 a seguito degli eventi alluvionali del Cinquale e del Versilia. Un'opera imponente che ha creato quella che oggi è tra le più grandi casse di espansione della Toscana, capace di contenere le piene del fiume Versilia fino a 5 milioni di metri cubi d'acqua. Ma la porzione di arginatura fra Casina Mattioli e la ferrovia, ha manifestato nel tempo elementi di instabilità imputabili alla conformazione geologica in quel tratto, del terreno palustre, formato da strati di torba. La terra soffice, a banchi sovrapposti scivola l I tecnici del consorzio Toscana Nord hanno, a seguito degli esiti degli studi, sperimentato una nuova tecnica: una doppia cintura su entrambi i lati del rilevato, fatta di palancole e micropali, capace di sostenere il peso dell'argine stesso e di contenerne le spinte laterali. La bontà del progetto è stata verificata nel tempo: nel tratto in cui è stato eseguito il lavoro non si sono più verificati dissesti. Il Presidente del consorzio Toscana Nord, Ismaele Ridolfi, raccogliendo anche le preoccupazioni dei cittadini della zona, ha deciso che l'economie risultanti dal bilancio, fossero utilizzate,prioritariamente, per realizzare un ulteriore lotto di lavori sul lago di Porta .

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