Sicurezza
Mette in fuga il rapinatore armato
Massarosa, assalto con il fucile alla sala slot: «Dammi i soldi». Ma il titolare si rifiuta e il bandito scappa
MASSAROSA. Attimi di terrore nel pomeriggio di sabato 2 alla sala Slot Ruhl in via di Montramito a Massarosa. Un uomo, con il volto semicoperto da un passamontagna, si è introdotto nell’esercizio commerciale e ha minacciato con un fucile il titolare: «Dammi i soldi», gli ha urlato. Ma per tutta risposta si è sentito rivolgere un netto rifiuto. Il rapinatore, o aspirante tale, ha preso atto e si è dato alla fuga.
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Ora i carabinieri - intervenuti dopo l’allarme dato dalla sala da gioco - gli danno la caccia, sulla base anche della descrizione che è stata fatta dallo stesso titolare della sala slot. Che sulla vicenda non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
L’episodio è avvenuto a metà pomeriggio. La Slot Ruhl è una sala con gli apparecchi videopoker e altri giochi, aperta sulla via di Montramito nel 2012. L’attività stava procedendo tranquillamente come ogni giorno, quando all’interno è piombato un uomo con il volto semicoperto e con un fucile in braccio.
Non è chiaro se si trattasse di un fucile da caccia, o di un’arma giocattolo. Una cosa è certa: ai presenti è sembrata in tutto e per tutto un’arma vera.
Eppure il titolare della sala slot ha mantenuto il sangue freddo. Quando il rapinatore gli ha intimato di consegnargli l’incasso, lui non ha battuto ciglio. «Non ti do niente», la risposta che in momenti come quelli in pochi si sentono di dare.
Tanto coraggio ha, evidentemente, colpito nel segno. Perché il rapinatore, a quel punto, non sapeva come comportarsi. Di sicuro non era un violento, altrimenti non avrebbe reagito come ha poi fatto. Può darsi anche che il fucile fosse un’arma giocattolo, ed aveva l’unico scopo di fare da deterrente. Fatto sta che il rapinatore è fuggito nel giro di pochi secondi. Con un discreto sospiro di sollievo da parte dei presenti.
Non è la prima volta che una sala slot finisce nel mirino dei banditi. Come si legge nel box a fianco, negli ultimi giorni ci sono stati numerosi assalti in provincia di Lucca e nel Pisano: chiaro l’intento di approfittare di una delle attività, volenti o nolenti, più redditizie dell’era moderna. Ed è probabile che ad agire sia una vera e propria banda. Ma su questo non ci sono conferme di alcun tipo da parte degli inquirenti.
Sull’assalto a Massarosa stanno indagando i carabinieri che stanno setacciando la zona in cerca del responsabile e di eventuali complici che possano averlo aiutato. Determinanti, da questo punto di vista, saranno i particolari forniti dalle persone che sono scampate alla tentata rapina.
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