Il Tirreno

Versilia

Malore a Capodanno, muore a 38 anni

Donatella Francesconi
Malore a Capodanno, muore a 38 anni

Viareggio: l'uomo era uno sportivo, non aveva problemi di salute. Si è sentito male dopo aver bevuto insieme a un amico. La compagna: non si drogava

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VIAREGGIO. Non ce l'ha fatta Simone Bacherotti, il trentottenne trovato agonizzante, la notte dell'ultimo dell'anno, nell'abitazione alla Migliarina che divideva con la propria compagna. Nella serata del primo gennaio le sue condizioni sono precipitate improvvisamente, nonostante avesse un cuore sanissimo da sportivo qual era. Ieri mattina i medici dell'ospedale Versilia non hanno potuto fare altro che staccare le macchine. Ed i familiari hanno deciso: gli organi del loro caro sarebbero serviti a garantire quella vita a lui negata. Così, sabato 2 a mezzogiorno, è avvenuto il multi espianto. «Non abbiamo avuto dubbi», racconta Anna che da due anni conviveva con Simone, originario di Nocchi (Camaiore). Insieme a lei, in ospedale, il padre dell’uomo. Nell'attesa del rientro della figlia più giovane che in questo periodo si trovava in Laos, insieme al marito, come volontaria nell'assistenza ai bambini.

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«La sera dell'ultimo dell'anno io lavoravo - sono le parole di Anna che con il cronista ripercorre le ultime ore di vita al tavolo di un bar dove tutti conoscevano bene il suo uomo -. Ho visto che Simone aveva messo in un bicchiere un po' di whisky. Gli ho detto "ma che fai? Sono appena le sei del pomeriggio! E lui ha scherzato: "Visto che resto solo l'ultimo dell'anno…"».

Anna sente ancora il compagno poco dopo essere entrata al lavoro: «Mi ha detto che aveva incontrato un amico, che stavano prendendo un aperitivo insieme e che alle venti sarebbe stato a casa e che mi avrebbe mandato una foto di lui e della nostra gattina nel letto».

Ad Anna, però, rimane un dubbio: «L'amico di cui Simone mi aveva parlato non era uno di quelli che lui e gli altri ragazzi frequentavano più…Un'amicizia della scuola, poi le vite prendono direzioni diverse, molto diverse…». Anna quella sera è inquieta: «Davvero non capivo che ci facesse Simone insieme a quell'altro…Non capivo…».

Quando il telefono della donna suona di nuovo si è fatta notte: «Ho sentito solo "codice rosso" e sono volata in ospedale…». L'amico di Simone - così è la ricostruzione che lo stesso ha fatto subito davanti ai sanitari e ad Anna - ad un certo punto della prima serata ha lasciato la casa alla Migliarina. «Poi, dopo una mezz'ora dice di essere tornato e di aver trovato Simone con le labbra blu», continua Anna: «A quel punto ha chiamato un altro amico…». Ed è passato ancora del tempo fino all'allarme dato alla Centrale operativa del 118, pochi minuti prima che scattassero le ventitré: «I medici - è ancora Anna a parlare - ci hanno detto che il cervello di Simone è stato troppo tempo senza ossigeno…». Ma il corpo era quello di un uomo allenato, che correva in mountain bike, a piedi, andava in palestra, in barca: «Simone aveva una vera e propria passione per lo sport - ricorda la compagna - e alla fine aveva trascinato anche me in palestra». Il 4 gennaio l'uomo - che lavorava nel settore della nautica - sarebbe dovuto partire per Dubai: «Era contentissimo perché non c'era mai stato», dice ancora la compagna. Che tra le lacrime aggiunge: «Simone non si meritava quello che gli è successo…».

Invece è tutto finito. Ad un passo da un 2016 pieno di avventura, quella della vita e quelle del lavoro. Sul corpo di Simone non sarà effettuata l'autopsia, ma saranno eseguiti tutti i rilievi su sangue ed urine. Le indagini sull'accaduto sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Viareggio, guidata dal maggiore Massimo Amato, che riferiranno quanto acquisito al sostituto Procuratore, Giuseppe Amodeo. «Escludo assolutamente che Simone assumesse sostanze di qualsiasi genere», è la dichiarazione che Anna tiene a fissare nero su bianco. «Simone aveva anche smesso di fumare le sigarette», aggiungono gli amici, che lo ricordano così: «Avreste dovuto conoscerlo: aveva un fisico pazzesco…».

Quella maledetta sera - è la tesi dei carabinieri - l'uomo, «per una tragica fatalità», potrebbe avere assunto per la prima volta un mix di sostanze diverse. E questa potrebbe rivelarsi la causa della morte. Ipotesi che - aggiunge il maggiore Amato - «dovrà essere comunque confermata da ulteriori analisi». Al momento il funerale non è ancora stato fissato, ma sono davvero in tanti a piangere la vita prematuramente stroncata di Bacherotti.

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Aggiornamento: i funerali si svolgerano lunedì 4 alle 15 nella chiesa della Collegiata a Camaiore

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