La protesta
Capodanno di paura per due coppie viareggine a Dubai
Il racconto della notte di terrore nella capitale degli Emirati per un grattacielo andato a fuoco
VIAREGGIO. Per festeggiare l’arrivo del 2016 hanno scelto Dubai, l’avveniristica capitale di uno degli Emirati Arabi. È lì che la notte di Capodanno si sono ritrovati a pochi metri dallo spaventoso incendio che si è sviluppato in uno dei grattacieli che sovrasta la piazza nel centro della città, proprio di fronte a quello più alto del mondo: il Burj Khalifa (828 metri). Ivan Marchetto, giovane avvocato viareggino, insieme alla compagna e collega Debora Ianniello, l’amica anche lei avvocato Elisa Vannucci Zauli, il marito di lei Gianluca Pucci e il loro bimbo Edoardo di appena sei mesi avevano da poco preso posto in uno dei lussuosi ristoranti che ornano la piazza quando al ventesimo piano del’Address Downtown è scoppiato l’inferno.
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«Avevamo appena iniziato a cenare - racconta l’avvocato Marchetto - quando abbiamo visto delle fiamme spuntare da un balcone del grattacielo che si trovava proprio di fronte a noi. È stato un attimo, nel giro di pochi istanti il fuoco si è propagato a una velocità pazzesca, avvolgendo tutto l’edificio. C’è stato il fuggi fuggi generale, c’erano tantissime persone in quel momento nel centro di Dubai. Siamo scappati nel terrore di essere calpestati dalla folla. Po siamo riusciti ad allontanarci, a raggiungere l’autovettura con cui avevamo raggiunto il centro, e siamo subito tornato nel nostro albergo, che si trova fuori dal centro della capiutale. Ripeto, è stato terribile, anche perché in quei frangenti non si capiva se si trattava di un attentato, se l’incendio poteva estendersi ulteriormente».
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Poi a poco a poco la situazione è tornata alla normalità al punto che lo spettacolo pirotecnico organizzato sul Burj Khalifa si è comunque svolto regolarmente, con oltre una tonnellata e mezza di fuochi di artificio che per sette minuti hanno salutato l’arrivo del nuovo anno.
«Noi ci siamo comunque rifugiati nel nostro albergo - prosegue il racconto dell’avvocato Marchetto - da lì il giorno dopo è ricominciata la nostra vacanza che porteremo fino in fondo come avevamo programmato. Questo è un posto magnifico, ma la paura dell’altra notte non potremo più dimenticarla».
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