Sicurezza
Capodanno: il bilancio della lunga notte di festa
Rogo in collina a Quiesa e botti praticamente ovunque nonostante il divieto. A Viareggio grave per un malore un trentenne e a Camaiore rissa sfiorata per un conto da pagare
VIAREGGIO. Capodanno senza botti? Per quest’anno resta un sogno nel cassetto di alcuni primi cittadini della Versilia. I sindaci di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, Camaiore, Alessandro Del Dotto, e Massarosa, Franco Mungai, nei giorni scorsi hanno emesso delle ordinanze per vietare l’esplosione dei botti in occasione del Capodanno, ma come era facile immaginare non tutti le hanno rispettate. Il fenomeno in effetti è apparso, almeno sul lungomare di Viareggio e Lido, più contenuto. In particolare in piazza Mazzini la presenza di agenti e la contemporanea ordinanza comunale ha avuto effetto. Anche perché la multa - per quanto non ne siano state elevate in nessuna zona della Versilia - per i trasgressori sarebbe potuta arrivare fino a 500 euro.
Diversa la “situazione botti” nelle periferie e in collina dove “si è ballato” a suon di petardi, con conseguenze non proprio piacevoli, soprattutto per gli animali domestici. E qualche problema anche di ordine pubblico.
Non c’erano ordinanze di divieto nella Versilia storica: qui i sindaci si sono limitati a invitare i cittadini ad un civile comportamento per evitare il verificarsi di spiacevoli episodi. Che, va detto, non ci sono stati nel senso che non si sono registrati feriti da scoppi durante la notte.
Il paradosso dei controlli. Una doverosa premessa va fatta. Vanno bene le ordinanze ma non sempre è facile far rispettare le norme. A Massarosa, ad esempio, la polizia municipale non era di fatto al lavoro per l’ultimo dell'anno. L’attività della municipale non è andata oltre le 20. Dunque, anche in caso di segnalazioni per l’abuso di petardi sarebbe stato difficile rispondere alle richieste di aiuto dei cittadini.
Cittadini “pompieri”. A Quiesa in seguito al lancio di un petardo è avvenuto l’incendio in un canneto in via Pietra Padula e in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco sono stati dei residenti che stavano festeggiando in casa l'arrivo del nuovo anno a dover uscire armati di secchi e acqua per domare le fiamme almeno fino all’arrivo dei pompieri veri (una squadra da Lucca) il cui intervento ha scongiurato che l’incendio aggredisse una vicina cabina dell’Enel. Botti sono stati esplosi anche sulle colline massarosesi, ma in questo caso fortunatamente, se non provocare fastidio soprattutto per gli animali domestici, cani in primis, e a chi non ama questo genere di manifestazioni per festeggiare il Capodanno, non ci sono stati grossi problemi.
Una notte di lavoro. Il divieto c'era anche nel Comune di Camaiore, per il secondo anno consecutivo, però nell'entroterra, nelle zone di Capezzano Pianore e in numerose frazioni, ci sono state comunque esplosioni di botti. D'altra parte chi è abituato ormai da anni a festeggiare l'arrivo del nuovo anno in questo modo non viene limitato da una ordinanza, anche se il rischio di una multa c'è. In questa notte però le forze dell'ordine sono impegnate certamente in situazioni più gravose, che controllare chi esplode i botti. Dal cercare di sedare risse, come avvenuto da parte della polizia municipale a Lido di Camaiore alla festa al Pontile, insieme a personale in servizio di carabinieri e polizia. Per fortuna non si è trattato di guai seri. Come pure gli stessi agenti della municipale sono intervenuti con la polizia per sedare una violenta lite che avrebbe potuto degenerare durante il cenone organizzato allo stadio di Camaiore: a quanto pare sarebbero volate parole grosse per colpa di alcuni ospiti “infiltrati” che al momento di pagare volevano darsela a gambe. La polizia municipale è intervenuta poi per i rilievi di un incidente stradale al Secco, sul viale Colombo, ma non si è trattato per fortuna di niente di serio. A Viareggio intorno alle 22 di giovedì c'è stato l'intervento da parte del 118 alla Migliarina per soccorrere un uomo di 36 anni in gravi condizioni che si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Versilia. Sono stati diversi inoltre anche gli interventi da parte delle ambulanze del 118 per malesseri dovuti all'alcool, in cui più che altro giovani sono stati costretti a recarsi in ospedale per accertamenti. Sono stati segnalati anche degli interventi da parte dei vigili del fuoco in Versilia per spegnere le fiamme che si erano propagate all'interno di alcuni cassonetti della raccolta dei rifiuti dovuti anche in questo caso al lancio di petardi.
Il primo fiocco blu. La notte di San Silvestro ha portato con se, fortunatamente, anche qualche buona notizia. Una su tutte in particolare. Si tratta, come ormai tradizione, del primo nato all’ospedale Versilia che è un bebè viareggino. A renderlo noto, sulla propria pagina Facebook, la stessa amministrazione comunale: «É di Viareggio il primo bambino nato in Versilia: un bel maschietto di 3 chili 950 grammi!! Si chiama Gennaro ed é venuto al mondo alle 3 e 36 - scrive l’amministrazione comunale - A lui, al papà e alla mamma Leonela, i migliori auguri dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e da tutta la città».
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