Sicurezza
Veleni e tensioni fra Alessandrini e l’assessore Bartelletti
SERAVEZZA. Veleni e tensioni nel consiglio comunale di lunedì. Le premesse per una campagna elettorale al vetriolo ci sono tutte. A finire nel vortice delle critiche della minoranza di Gianluca...
SERAVEZZA. Veleni e tensioni nel consiglio comunale di lunedì. Le premesse per una campagna elettorale al vetriolo ci sono tutte. A finire nel vortice delle critiche della minoranza di Gianluca Pajatto e Stefano Alessandrini (candidati nella lista di Andrea Giorgi) è stato l’assessore Giuliano Bartelletti. I due dell’opposizione hanno chiesto le dimissioni ad inizio seduta. Il motivo? È qui che le due versioni divergono. L’incipit è uno dei soliti volantini a firma di Giovanni Bolgioni (un residente di Seravezza), che non risparmia mai nessuno. Figuriamoci l’amministrazione.
Nell’ultimo volantino ha attaccato l’operato di Bartelletti. E quest’ultimo, in un paio di occasioni ha rispedito al mittente le accuse. Ma secondo Pajatto in «un confronto accesso nella via pubblica. Secondo noi questo non è un atteggiamento corretto di un assessore, ma è più una scena da Far West. L'assessore Bartelletti – racconta il consigliere Gianluca Pajatto – si è presentato a casa di questa persona invitandolo ad uscire, e qui è iniziato un confronto serrato. Così Stefano Alessandrini del mio gruppo ha chiesto le sue dimissioni per un comportamento istituzionalmente poco degno».
Bartelletti si è difeso ritenendo «vergognoso l’intervento del gruppo di Giorgi – ha spiegato - per i toni e l’aggressività quasi imbarazzanti: hanno preso per buono voci e tesi di chi ha avuto un rapporto con loro. Invece di interpretare il ruolo di consiglieri e chiedere se quello che era successo corrispondeva al vero». Secondo Bartelletti Alessandrini che sono volate anche minacce. «La cosa che gli fa poco onore è che spostano il dibattito dal politico al personale – prosegue Bartelletti – mai ho voluto minacciare, e al contrario sono andato a chiedere solo spiegazioni».
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