MASSIMO MALLEGNI
Per il sindaco rieletto una collezione di delusioni e gaffes
Poteva essere l’anno del rientro in pompa magna, in realtà il 2015, malgrado la rielezione a sindaco, è stato tutto tranne che un trionfo. Prima lo psicodramma della sospensione imposta dalla...
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Poteva essere l’anno del rientro in pompa magna, in realtà il 2015, malgrado la rielezione a sindaco, è stato tutto tranne che un trionfo. Prima lo psicodramma della sospensione imposta dalla Severino, poi la delusione per la mancata assoluzione in appello dai reati di abuso d’ufficio, violenza privata e corruzione impropria, infine la minaccia - amplificata impietosamente a Domenica In - di prendere a calci nel sedere una donna, la coordinatrice dei nidi comunali. Una figuraccia. Peccato: ha indubbie capacità politiche ma evidentemente non ha imparato a farle apprezzare da tutti.
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