Gioco
I costruttori battono cassa per portare i carri sui viali
Chiesto un rimborso di 2500 euro a testa per il martedì grasso in Passeggiata Ma la Fondazione non sembra disposta a sostenere spese supplementari
VIAREGGIO. Duemilacinquecento euro a titolo di rimborso spese per portare i carri sui viali a mare in occasione della festa di martedì grasso. E' la richiesta avanzata da alcuni costruttori dopo l'annuncio che lo spettacolo del 9 febbraio inizialmente previsto alla Cittadella del Carnevale sarà spostato sulla Passeggiata. Una richiesta fatta durante una riunione informale fra la Fondazione e alcuni carristi, ma che ha subito fatto calare il gelo fra le parti. Se, infatti, fossero accolte le rivendicazioni dei costruttori, l'organizzazione del martedì grasso sui viali a mare comporterebbe un costo secco di trentamila euro solo per far muovere i carri di prima e seconda categoria. Senza contare le altre spese necessarie all'organizzazione della festa. Maggiori costi - rispetto a quelli previsti in bilancio - che in tempi di spending review e di tagli a tutti i capitoli di spesa rischiano di diventare insostenibili. Anche perché la festa di martedì grasso sarà ad ingresso libero e dunque non porterà alcun introito nelle casse della Fondazione.
La questione dei rimborsi richiesti dai carristi rischia dunque di creare più di un problema in Cittadella. Anche se il non aver ancora delineato i dettagli della festa potrebbe in qualche modo sgonfiare il caso. Non trattandosi di un vero e proprio corso mascherato (e non essendovi giurie al lavoro), la Fondazione potrebbe decidere di non coinvolgere tutti i carristi in concorso. Ma soltanto quelli che non pretendono un compenso per l'uscita (o, quantomeno, si accontentano di cifre più modeste). Il fatto poi che alla festa di martedì grasso saranno presenti le telecamere della Rai per la diretta tv potrebbe invogliare la maggior parte dei costruttori a partecipare più per mettere in mostra il loro lavoro che per avere un ritorno economico. Insomma, la vicenda è ancora apertissima ad ogni soluzione. E i prossimi giorni - quando sono previste nuove riunioni operative fra Fondazione Carnevale e costruttori per parlare di questo e di altri argomenti all’ordine del giorno - si potrebbe capire qualcosa di più su come la vertenza potrebbe chiudersi. Sperando che a prevalere - da entrambe le parti - non siano gli interessi di parte ma quelli generali.
@ClaVecoli
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