Il Tirreno

Versilia

Darsena, chiude l’ultima macelleria

di Cristina Bulgheri
Darsena, chiude l’ultima macelleria

Dopo quarant’anni, oggi si abbassa la saracinesca della storica bottega di via Paolo Savi

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Perde ancora un pezzo la Darsena dei vecchi negozi di vicinato: con la chiusura dell’anno si abbasserà definitivamente anche la saracinesca della macelleria di Daniela Bertozzi, in via Paolo Savi, nel cuore del quartiere del porto, l’unica rimasta sul territorio compreso tra il ponte girante e il Campo d’Aviazione. Qui dove aprono con una frenesia forse eccessiva ristoranti e locali (molti dei quali poi chiudono nel giro di pochi mesi) non sembra esserci più spazio per le antiche botteghe di un tempo.

Niente più bistecche da tagliare, prosciutti da disossare, polli da farcire. Daniela, da oggi, appenderà il coltello al chiodo e si ritirerà in meritata pensione. «Mi ero data tempo cinque anni, ne sono passati quasi sei e credo sia giunto il momento di lasciare».

Un po’ la fatica, un po’ l’età, un po’ la crisi che ha costretto altre attività con sede in Darsena a gettare la spugna, lasciando così i fondi sfitti. Destino che per adesso sembra toccare anche alla macelleria di via Paolo Savi: nonostante il cartello “vendesi”, esposto da tempo sulla porta d’ingresso, per adesso non si è fatto avanti nessun acquirente interessato a portare avanti l’attività: «Ed è davvero strano - commenta Daniela con un pizzico di amarezza - che non ci sia nessuno interessato o disposto a rilevare quella che è l'unica macelleria della Darsena».

Nata nel 1972 nel fondo dirimpettaio al 160 di via Savi, la macelleria Daniela comincia la sua attività rilevando la polleria che fu di Leone Tomei. Poi, alla vigilia del nuovo millennio, precisamente nel 1999, Daniela trasferisce il negozio nel fondo attuale, un tempo occupato da una farmacia e successivamente da un’impresa di pulizie. Quarantatré (anzi quasi quarantaquattro) anni di presenza quotidiana, al servizio della clientela darsenotta che adesso, per acquistare carni e pollami, sarà costretta ad emigrare oltre il ponte girante o al Campo d’Aviazione. Clientela che Daniela saluta e ringrazia. Lei ora, oltre a godersi un po’ la pensione, continuerà – come per la verità sta già facendo da un po’ di tempo a questa parte - a dare una mano nella cucina del ristorante pizzeria dei suoi figli (gemelli) Alessio e Andrea, titolari de “La Taverna del Calcio” al quartiere Migliarina. Giusto per non perdere il vizio del lavoro...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web