Lutto
Si amplia la raccolta porta a porta
Da febbraio il servizio sarà esteso a Massarosa e Piano del Quercione
MASSAROSA. Dall’1 febbraio il servizio porta a porta sarà completato a Massarosa capoluogo ed esteso a Piano del Quercione.
«L’ampliamento- spiega l’assessora all'ambiente Agnese Marchetti - riguarda circa 875 utenze sia domestiche che commerciali che si aggiungono alle 3.560 esistenti, raggiungendo così uno degli obiettivi fondamentali della strategia amministrativa comunale: l'ampliamento delle politiche di salvaguardia e valorizzazione ambientale. A partire da gennaio i cittadini verranno informati sulle nuove modalità di raccolta e sul funzionamento del servizio a mezzo stampa e tramite riunioni programmate presso i centri civici, alle quali saranno presenti anche tecnici di Ersu. Contemporaneamente verranno consegnati a domicilio i dispositivi per effettuare la raccolta differenziata».
Con questa operazione Massarosa capoluogo e Piano del Quercione saranno interamente coperte dal servizio porta a porta, raggiungendo così un’omogeneità di raccolta in tutta la zona centrale del comune (Stiava, Piano di Conca, Montramito, Piano del Quercione e Massarosa) andando così a eliminare tutti i problemi che derivavano da un servizio attuato a macchia di leopardo.
«Questo risultato - dichiara l'assessore alle società partecipate Damasco Rosi - è frutto di anni di lavoro sia come Comune che come soci di Ersu e di investimenti societari come l'impianto di lavorazione della raccolta differenziata, che oggi consentono di mettere a disposizione risorse a favore dell’estensione di servizi, come ora il porta a porta, per noi impensabili nel passato. Siamo riusciti in questi anni a portare l'azienda ad avere i conti in ordine anche rispetto alla mole di vecchi contenziosi giudiziari e un bilancio solido grazie anche a operazioni aziendarie lungimiranti come la cessione delle quote di Vea Energia Ambiente, partecipata per il tramite di Vea spa, che ha portato importanti benefici economici e dato maggiore stabilità. In concreto - continua Rosi - la rivisitazione dei costi di gestione resasi possibile consentirà un risparmio di 154 mila euro a servizio invariato rispetto al 2015 e la riduzione delle spese generali dal 12,5% all'11% permetterà ulteriori risparmi sui costi contrattuali. L'estensione del porta a porta che quindi sarà realizzabile a spesa invariata porterà poi nel tempo a un alleggerimento delle spese di smaltimento rifiuti e consentirà di valorizzare ancor più i materiali raccolti separatamente».
«Con il porta a porta- concludono Marchetti e Rosi- oltre alla diminuzione dei rifiuti indifferenziati, si migliora il decoro urbano andando così verso il raggiungimento del traguardo “ rifiuti zero”».
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