Il Tirreno

Versilia

Manifesti anti-ladri nella zona di piazza Lucchesi

Cresce l’insicurezza nel quartiere, gli abitanti si organizzano E c’è chi invita a perlustrare la strada prima di rincasare

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PIETRASANTA. Cresce la paura tra i cittadini del quartiere di Piazza Lucchesi. C’è chi si organizza per cercare di rendere più sicure le proprie abitazioni e c’è chi invita tutti a fare un piccolo giro di perlustrazione prima di entrare in casa e a segnalare immediatamente eventuali situazioni anomale. Una iniziativa che nasce dopo che alcuni residenti hanno notato macchine sospette, anche nelle ore pomeridiane, appostate ai margini della strada come se stessero studiando le abitudini degli abitanti della zona per poi mettere a segno un colpo.

Le notizie relative ai furti generano una sensazione di insicurezza tra le famiglie. E così Giorgio Giorgi, imprenditore della zona molto conosciuto, ha tappezzato la via Cava e la Piazza Lucchesi con dei manifestini in cui si appella a tutti i residenti del quartiere a mantenere alta la vigilanza e a segnalare l’eventuale presenza di autovetture non conosciute con all’interno persone in atteggiamenti sospetti. È lui stesso a spiegare il perché di questo appello.

«Io - dice Giorgi - abito in Piazza Lucchesi e un giorno mentre passavo davanti a casa mia con un furgoncino ho notato una macchina parcheggiata nelle vicinanze del mio cancello con dentro gente che non mi piaceva per nulla. Ho fatto inversione di marcia e quando mi sono avvicinato e ho fatto per scendere, quella macchina è partita, prima con fare tranquillo, poi quando ha visto che mi ero a mia volta messo in moto, ha accelerato, sempre più forte, fino a riuscire a dileguarsi. Purtroppo, avevo un furgoncino e non ho potuto raggiungerli, però ho fatto alcune foto che ho già trasmesso alle autorità competenti. È successo circa un mese fa e la sera tornando a casa ho preparato quei cartelli. I residenti al momento sono andati un po' in subbuglio perché ho messo in chiaro una situazione di rischio concreta con cui dobbiamo fare i conti. Oggi, molti si complimentano con me per l'iniziativa perché ho sollevato un problema che esiste. Io ho diverse misure di prevenzione contro l'intrusione di estranei nella mia casa, ma non si è mai abbastanza sicuri e questo non è un problema che riguarda solo me o la mia famiglia: le case che danno sulla via Cava sono le più esposte perché c'è la via di fuga dei campi. Non più di qualche giorno fa sono stati messi in fuga alcuni ladruncoli che si sono dileguati proprio per quella via. Continuiamo a notare ogni tanto qualche macchina sospetta, ma c’è maggiore consapevolezza che con un po' di attenzione possiamo prevenire qualche danno alle nostre abitazioni. Io come altri ho una figlia e voglio vivere tranquillo. La nostra non è una critica a nessuno, solo una presa di coscienza: la sera della mia segnalazione abbiamo visto il passaggio delle macchine delle forze di polizia e credo che ci sia sensibilità da parte di tutti per un problema che ormai è di tutti. Sono certo che un po' di attenzione può dare una mano».

Insomma la pratica del cosiddetto controllo di vicinato per cui in passato si sono fatte assemblee pubbliche e riunioni con gli esperti di pubblica sicurezza in questa zona, in forma sui generis, sta diventando realtà. (r.p.)

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