Il Tirreno

Versilia

Appello per un senzatetto: il Comune lo aiuti

Angelo Dionigi Fornaciari si rivolge all’amministrazione segnalando una delle troppe storie della città

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VIAREGGIO. È un appello che tocca e fa rabbia quello lanciato tramite Facebook da Angelo Dionigi Fornaciari, architetto ed ex consigliere comunale proprio in questi giorni di Natale. Riguarda un suo amico e la storia è così raccontata: «Sessantasette anni, viso vispo ed occhi scintillanti come quel casinista alle elementari, mio compagno di classe. Si veste con quel che gli viene regalato dagli amici, un solo paio di scarpe. Non ha una residenza, un indirizzo. Tanto che non è inquadrabile nello stato delle anime della comunità viareggina. Non riesce ad essere regolarizzato, ufficialmente è come se non esistesse».

L’uomo oggi «dorme nell' androne della sede del Pd. Perché adesso fa più freddo. Fino a pochi giorni fa, invece, passava la notte sulle panchine di piazza Santa Maria», in via Regia, cuore della città. «Fortunatamente- continua Fornaciari - durante queste festività lo hanno accolto alla Misericordia. Ma dopo, come potrà passare le notti al gelo? Lancio quindi un appello, rivolto ai politici come il sindaco Giorgio del Ghingaro, Rossella Martina, Paola Gifuni: aiutate quest'uomo, trovategli una piccolissima casa, un buco dove possa dormire al caldo. Ricevetelo in Comune, valutate la sua situazione, dimostrate che sarete generosi, che vi impegnerete per uno di noi che non ha avuto fortuna nella vita».

Uno che non è solo. Basta fare quattro passi al mercato di piazza Cavour appena fa buio per accorgersi del popolo della notte sotto le logge. Come hanno potuto constatare lo stesso primo cittadino, e con lui tutti i candidati sindaci alle ultime elezioni, nel dibattito organizzato proprio al Piazzone dai commercianti. L’emergenza abitativa a Viareggio ha un’infinità di gradazioni: dalle famiglie in cui gli adulti hanno perso il lavoro a causa di una crisi dalla quale ancora si stenta ad uscire, passando per i nuclei monogenitoriali e monoreddito, per arrivare alla fascia della popolazione più debole come gli anziani soli o chi le vicende della vita hanno portato sulla strada. Da sempre si chiede che la città abbia un dormitorio a supporto di quella della Misericordia che d’inverno è saturo di richieste, fa fatica ad andare avanti e soprattutto può accogliere persone per pochi giorni. Qualche anno fa fu l’amministrazione di Luca Lunardini a portare la Protezione civile proprio al Piazzone, con coperte e bevande calde, in un inverno particolarmente freddo. Ma non bastano i singoli interventi soprattutto se non vi è un’attenzione costante mirata alla soluzione dei problemi e al superamento delle condizioni di indigenza. Come dovrebbe ben sapere l’assessore al sociale Sandra Mei, forte della luna esperienza nell’associazione Auser. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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