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Tonini lancia un monito Attenti al caso Seravezza

Tonini lancia un monito Attenti al caso Seravezza

Via Versilia dopo il pasticcio sulla candidatura a sindaco di Riccardo Tarabella teme che anche a Forte il centrosinistra si presenti diviso al voto del 2017

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VERSILIA. «Non dare le cose per scontate». È l’invito che arriva da Vivaldo Tonini, portavoce del gruppo di opinione di via Versilia a Forte.

Un invito ed un monito che arriva in seguito alla divisione nel centrosinistra seravezzino dopo la candidatura a sindaco di Riccardo Tarabella. Scelta che ha spostato MaraTarabella e Alex Pardini nella lista Patto Civico (guidata da Andrea Giorgi, anche lui ex di sinistra) con conseguente gran confusione nel centrosinistra servaezzino.

«L’insegnamento che si può trarre dalle vicende di Seravezza concernenti le prossime elezioni amministrative – scrive Tonini – è che non si devono dare le cose per scontate. Non abbiamo partecipato alle fasi che hanno portato alla designazione di Riccardo Tarabella come candidato a Sindaco delle forze politiche che sostengono l’attuale maggioranza e, quindi, non possiamo certamente entrare nel merito della questione ma, se dobbiamo tener conto di quanto si può apprendere dall’esterno, vien da pensare che una certa forzatura ci sia stata nell’individuazione di una persona a rappresentare una coalizione o che, comunque, si sia data per scontata una determinata disciplina di gruppo. Ora, se è vero che, a differenza di quelle che si vivono, la perfezione è delle vicende che si raccontato, prendendo spunto da quanto accade a Seravezza, crediamo, però, che, sull’argomento elezioni amministrative a Forte dei Marmi-candidato a Sindaco, a un certo punto, da parte di chi si riconosce nel raggruppamento di centro-sinistra, un po’ di confronto vada aperto per vagliare gli umori e le attese dei cittadini -schierati e non- e per evitare, appunto, di non incorrere nell’errore di dare tutto per scontato».

A Seravezza si vota fra pochi mesi, a primavera 2016. A Forte si andrà a votare nella primavera dell’anno dopo. Ma anche a Forte dei Marmi le grandi manovre sono iniziate. Soprattutto fuori dal centrosinistra, dove il sindaco uscente – come succede a Seravezza – non può essere ricandidato.

Da qui la paura, per Tonini, che Forte faccia come a Seravezza, dove Tarabella – personaggio molto noto del Pd versiliese – è stato calato dall’alto, senza il classico passaggio dalle primarie, come dovrebbe essere nel partito di Veltroni prima e di Renzi oggi.

(r.f.)

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