Gioco
Natale senz’acqua per trecento famiglie a Pietrasanta
L'emergenza tallio non è ancora conclusa nella zona del Pollino e del Baccatoio
PIETRASANTA. In un Natale sfavillante per alberi addobbati, presepi e luci in terra di Pietrasanta c’è purtroppo chi nel silenzio e più sommessamente, rinuncia da mesi alla normalità quotidiana facendo la spola con le cisterne per rifornirsi d'acqua, anche nei giorni della festa. E questo perché quasi 6 mesi dopo circa 300 famiglie della zona del Pollino e del Baccatoio non possono ancora utilizzare, a fini potabili e alimentari, l'acqua del rubinetto di casa.
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Una vicenda, ai limiti, del surreale, quasi passata nel dimenticatoio che è invece doveroso rimarcare. Il motivo del divieto, come noto, è la presenza di tallio nella rete idrica di zona e i conseguenti lavori sulla tubazione necessari per garantire la sicurezza della purezza e della mancanza di contaminazioni da metalli pesanti nella rete idrica.
La verità è che al di là dei proclami dei politici e funzionari di turno sulle revoche «in tempi brevissimi dell'ordinanza», come amavano ripetere da Gaia e Comune la scorsa estate, queste 300 famiglie continuano a convivere con il divieto. E così è stato anche nel giorno del Natale: taniche caricate in macchina, fila davanti alle cisterne, rifornimento dell'acqua per i giorni di festa, ritorno verso casa.
Dal Comune continuano a ripetere che le opere sono in via di completamento, che l'emergenza sta rientrando, che i parametri si stanno normalizzando e che la revoca dell'ordinanza è questione di giorni. Non resta che attendere. Nel frattempo, però, sono trascorsi 6 mesi di promesse, parole, scadenze non rispettate, ma soprattutto di disagi vissuti sulla propria pelle da queste famiglie.
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