Attenzione
Il Pucciniano risparmia sui dipendenti
La Fondazione vuole dare la disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale. Ma per Moretti incarico rinnovato
TORRE DEL LAGO. Consiglio di amministrazione e di indirizzo riuniti ieri al Festival Pucciniano, tra stagione 2016, bilanci da far quadrare e l’ombra dell’accorpamento con la Fondazione Carnevale che ha in mente il sindaco Giorgio Del Ghingaro. A scorrere l’ordine del giorno del consiglio di amministrazione salta subito agli occhi una prima novità: la Fondazione ha intenzione di disdire il contratto integrativo aziendale. A meno che il voto del cda, a sorpresa, non abbia deciso diversamente si andrà in questa direzione, senza che l’intenzione sia stata mai neppure accennata ai sindacati. Sul fronte personale non è neppure escluso che la Fondazione ricorra ai benefici che la legge di stabilità potrebbe portare a quella fondazioni che riducano il peso del personale. In riva al lago si attende di sapere se l’interpretazione sia che vale per tutte le fondazioni o solo per quelle liriche. Certo è che i dipendenti dell’ente che porta il nome di Puccini, in inverno, sono appena undici. La sforbiciata eventuale sarebbe una vera e propria decapitazione.
Intanto, dalle sponde del Massaciuccoli trapela che la perizia chiesta da revisori dei conti della Fondazione, dalla conferenza dei servizi e dalla stessa Regione, per valutare il reale ammontare del diritto di superficie della Fondazione per l’area in cui insiste, che un atto notarile tra Comune e Fondazione aveva fissato in 3.487.500 euro. Somma il cui inserimento in bilancio - secondo la soluzione a quattro mani messa a punto da assessore al bilancio (Laura Servetti) e vice presidente della Fondazione (Alberto Pisanelli) - costituiva il “piano B” dopo che la patrimonializzazione attraverso conferimento di immobili e terreni era stata bocciata da revisori dei conti del Comune e Organismo straordinario di liquidazione. Il 17 novembre è stata la Conferenza dei servizi a chiedere la perizia, il 30 novembre la Regione nella delibera con la quale si subordina il pagamento del mutuo del teatro all’esito della perizia per verificare la sostenibilità dei conti di bilancio. Perizia che Alberto Pisanelli riteneva non necessaria, pur sollecitato in tal senso nel consiglio di amministrazione dall’avvocato Daniele Giannini.
Oggi la perizia c’è, redatta dall’ingegnere Rodolfo Lelli che, tra le altre attività svolte, è progettista per la Mover dove ha sostituito l’ex dirigente del Comune di Viareggio, Riccardo Raffaelli. Lelli avrebbe indicato - secondo indiscrezioni - una cifra che non supera i 2,5 milioni. Il che significa che manca circa un milione. Ma anche che avevano ragione i revisori del Pucciniano nello scrivere che nel confrontare «le relazioni degli uffici comunali elaborate in occasione dell’esproprio, del conferimento del diritto di superficie e del conferimento deliberato nel 2013» il consigliere di indirizzo Andrea Palestini «ha dichiarato che non si ravvisa una coerenza con l’importo da rogito».
All’ordine del giorno anche il rinnovo del contratto al direttore amministrativo Franco Moretti: allungato di tre anni, al costo di 120.000 euro invece di 130.000 euro. Nello statuto della Fondazione, oggi, questa figura non è prevista. E nell’ipotesi dell’accorpamento con il Carnevale, la Fondazione di Burlamacco ha un direttore assunto a tempo indeterminato. Difficile far quadrare lo scenario.
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