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Giorgi, vendetta contro il Pd

Giorgi, vendetta contro il Pd

Giannini: «Scartato come candidato del centrosinistra, si è messo da sé»

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SERAVEZZA. «La lista civica che si presenta per il sostegno della candidatura di Andrea Giorgi altro non è, a ben vedere, che una palese operazione di trasformismo politico, supportata da elementi di demagogia dell’antipolitica e da un civismo mascherato». Giuseppe Giannini, segretario del Pd di Seravezza, attacca duramente la lista di Giorgi. E in particolare critica le parole alla presentazione di Patto Civico, avvenuta sabato alla Misericordia. Giannini si dichiara dispiaciuto «dal punto di vista delle relazioni umane per l’uscita dall’attuale maggioranza» di Mara Tarabella e Alex Pardini. Poi prosegue con l’affondo su Giorgi. «L’ipotesi di proporsi come il “bene” civico contro il “male” dei partiti, viene ridicolizzata dalla storia recente del nostro comune – prosegue Giannini - e dalle vicende che hanno visto come protagonisti numerosi componenti della lista “Patto Civico” a partire dal candidato Sindaco che, negli ultimi quindici anni, grazie al supporto e alla collaborazione prima con i Democratici di Sinistra e poi con il Pd è stato senza soluzione di continuità assessore al Bilancio, poi presidente della Comunità Montana, poi di nuovo assessore all’urbanistica e, infine, una volta eletto in Provincia con l’Italia dei Valori, nominato dal presidente Baccelli, assessore al Bilancio». Giannini non fa sconti a Giorgi. In ballo c’è – in un momento di crisi per i circoli di partito – l’onore e la buona metodologia di lavoro dei partiti, anche a Seravezza. «Come si fa, dopo una tale carriera politica garantita dall’alleanza con il principale partito della Toscana, a presentarsi come l’alfiere di una lista civica che si schiera contro i partiti?» si domanda Giannini. Giorgi aveva sottolineato che anche il comitato elettorale a sostengo di Ettore Neri – e che oggi sostiene Riccardo Tarabella – non era più lo stesso, perché oggi “fa delegare tutte le scelte ad un partito”, aveva dichiarato Giorgi. «La candidatura civica di Giorgi contro i partiti (contro il PD?) – prosegue Giuseppe Giannini - nasce dal fatto che dopo aver valutato, lungamente, l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco per il Centrosinistra, la Coalizione ha scelto un’altra strada. Alla luce dei fatti il Patto Civico appare, allora, più una ripicca che non un progetto politico. La stessa ricerca spasmodica di portare via candidati dall’attuale maggioranza – conclude Giannini - ci sembra più che il tentativo legittimo di costruire una lista autorevole, un espediente per vendicarsi dei vecchi alleati».

Tiziano Baldi Galleni

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