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Dal Prefetto il “caso” consiglio

Dal Prefetto il “caso” consiglio

Opposizioni infuriate sulla convocazione della seduta il 24

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PIETRASANTA. Sarà il Prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro, ad entrare nel merito della querelle, fra maggioranza ed opposizione, sulla convocazione del consiglio comunale il prossimo 24 dicembre.

A sollecitare l'intervento della Prefettura, con una lettera inviata lunedì scorso, proprio le minoranze cittadine - Pd, Movimento 5 Stelle, Sinistra per Pietrasanta - alla luce di una procedura, adottata ritenuta «non rispettosa dei regolamenti di riferimento».

Il nodo del contendere? Avere appunto fissato il consiglio il 24 dicembre non tenendo conto, è questa la missiva che arriva dalle minoranze, che i documenti inerenti al bilancio non sono stati consegnati ai consiglieri 20 giorni prima, come norma impone. Tesi rigettata dagli amministratori che si fanno forti del parere del legale del Comune.

Da qui un muro contro muro su un tema fondamentale per la comunità, come quello del bilancio di previsione, che dovrebbe invece essere discusso e valutato in un contesto di serenità e senza ombre procedurali. Fra l'altro Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra per Pietrasanta con ogni probabilità non parteciperanno alla stessa seduta limitandosi ad un brevissimo intervento.

«Il 24 dicembre ci è stato comunicato solamente il Documento unico di programmazione, che di certo - spiegano le opposizioni - non è il bilancio di previsione. Il giorno dopo abbiamo ricevuto una seconda mail ordinaria con un’ulteriore parte, non esaustiva, dei documenti sempre relativi al bilancio, mentre il 16 dicembre è stato inviato il parere del Collegio dei revisori dei conti. E solo dopo nostra sollecitazione. Anche non considerando questo aspetto del controllo, il primo giorno utile, stando alla tempistica, sarebbe quello del 25 dicembre: data non proprio adatta per convocare una seduta consiliare ordinaria, non urgente e non differibile».

«Prova ne è che in altre realtà l'approvazione del bilancio viene ratificata nei giorni lavorativi compresi fra il Natale e la fine dell'anno. Nonostante il poco tempo a disposizione per consultare le carte e nonostante ancora le rimostranze avanzate, sulla questione, l'amministrazione ha voluto comunque convocare la seduta. Senza spiegare perchè non intende rimandare di qualche giorno e non permettendo di conseguenza alle minoranze consiliari di poter esercitare il proprio ruolo di verifica e controllo nei tempi necessari».

Luca Basile

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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