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Le ragioni dei commercianti Che pensano al ricorso

Le ragioni dei commercianti Che pensano al ricorso

Romoli (Confesercenti): ora il Comune convochi l’incontro con la Soprintendenza per esaminare il modello alternativo di gazebo funzionale agli operatori

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VIAREGGIO. «Sto già reclutando il servizio d’ordine per la ressa della prossima estate...», commenta con la solita “verve”Mauro Ciampa, titolare di “Crepes&Caffé” ed esponente del Comitato Passeggiata, in risposta al capogruppo David Zappelli (lista Giorgio Del Ghingaro), il quale ha ipotizzato un’estate d’oro per la Passeggiata 2016 vestita con le nuove verande. Commercianti in consiglio comunale, come raramente si è visto, e quanto “strappato” con gli emendamenti che hanno profondamente modificato la delibera elaborata dalla Giunta non convince. Tanto che per tutto il pomeriggio di ieri è rimbalzata dalla Passeggiata una sola parola: ricorso.

«Ma qualcuno ha idea dei tempi della Soprintendenza?», chiede Piero Bertolani, presidente di Confcommercio, forte dell’esperienza fatta: «Per rimuovere un’insegna ho impiegato quattro mesi e mezzo solo per il rapporto con la Soprintendenza. Ed ho fatto presto, perché l’ente aveva accolto con favore l’intervento in questione». È facile immaginarsi che se i commercianti - tutti o solo qualcuno - si faranno avanti per le pratiche relative al modello chiuso di veranda, i tempi non saranno quelli fissati dalla delibera approvata in consiglio comunale (31 maggio 2016).

Ed è anche per questo che Forza Italia, Movimento cittadini, Movimento Cinque stelle e Lega Nord hanno chiesto che la data ultima per completare il dovuto e voluto cambiamento della Passeggiata fosse fissata al 31 dicembre 2016.

Un termine, quello del 31 maggio, che non convince neppure Confesercenti: «La proroga rispetto al previsto primo aprile dovrà essere verificata alla luce dei tempi necessari agli operatori per richiedere eventuali finanziamenti e delle ditte incaricate per offrire delle soluzioni economicamente e tecnicamente accettabili. In una fase difficile si richiede agli operatori economici uno sforzo storico. Deve esserci la piena consapevolezza che adesso più che mai diventa fondamentale intervenire su decoro, mantenimento del verde e dell'arredo urbano, illuminazione e sicurezza della Passeggiata». E Simone Romoli, responsabile di Confesercenti Versilia, mette il dito in quella che potrebbe rivelarsi la falla della delibera: «Per quanto attiene alle tipologie chiediamo all'amministrazione di mantenere la promessa di farsi portavoce di convocare con urgenza un incontro con la Sovrintendenza, in presenza delle associazioni di categoria e dei nostri tecnici, atto a mostrare e sostenere il merito di un progetto alternativo di dehors, già presentato al Comune, che riteniamo esteticamente conforme e fungibile alle necessità di molti operatori».

Sulla questione del decoro, sollevata da Giampaoli, Ciampa - e con lui tutti gli esercenti della Passeggiata - invita ad alzare gli occhi: «Il non decoro siamo noi, secondo l’amministrazione. E l’amianto che si estende tetto dopo tetto sugli edifici dei concessionari storici? E lo stato degli edifici, lasciati in condizioni pessime dagli stessi concessionari? E gli arredi, le aiuole spelacchiate, i venditori abusi presenti in permanenza, la morsa degli spacciatori che si spingono fino ai locali più prestigiosi come denunciano i gestori? A questo non decoro quando metterà mano l’amministrazione in carica?».

Donatella Francesconi

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