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Versilia

FORTE IN LUTTO

Addio ad Alberto Baldini guida storica del commercio

Addio ad Alberto Baldini guida storica del commercio

FORTE. È brutto annunciare la scomparsa di una persona generosa, onesta, disponibile e sempre pronta all’aiuto e al dialogo a due passi dal Natale: ma quest’anno il Forte dovrà fare eccezione e...

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FORTE. È brutto annunciare la scomparsa di una persona generosa, onesta, disponibile e sempre pronta all’aiuto e al dialogo a due passi dal Natale: ma quest’anno il Forte dovrà fare eccezione e chiudersi nel dolore, proprio poco prima delle feste di fine d’anno. Se n’è andato in punta di piedi, Alberto Marino Baldini, classe 1944 storico presidente dei commercianti cittadini. Alberto era fratello di Mario e di Nadia, due persone notissime che hanno dato molto a questo paese, ma Alberto in più aveva messo il cuore in una vita sociale e politica molto intensa. Per trent’anni era stato con il fido Arnaldo Federigi protagonista delle prime battaglie contro l’avvento selvaggio delle griffe e per non spogliare il paese dai negozi della tradizione. Una presidenza, la sua, che fece epoca e gli permise di occuparsi di tante cose compresi i primi concerti della Sugar Night di Zucchero e di Marco Macchiarini. Fu anche candidato sindaco, negli anni Novanta, per la Lega nord e per gli anni dell’Amministrazione Cardini la sua presenza in consiglio, pur dai banchi dell’opposizione, portò saggezza e competenza. Uomo sensibile e schivo, Alberto Baldini era anche l’anima del mondo della donazione, segretario per decenni e medaglia d’oro dell’Avis, fu tra i fondatori della sezione provinciale dei donatori di midollo osseo, impegni che condivideva con l’amico Enrico Alfani e che alternava anche a cose più minute, ma non minori, come quando creò una squadra di ciclismo per i giovanissimi che ebbe una sua bella stagione.

«Credo che dovremo fare qualcosa per ricordarlo» dice Federigi. E gli fa eco Vasco Franceschi con il quale condivise un impegno da consigliere alla Croce Verde: «Ogni volta che avevi bisogno: Alberto c'era e la sua presenza si faceva sentire». «Per molti anni – ha dichiarato per parte sua anche il presidente di Confcommercio Antonio Morini - Alberto ha rappresentato, come Presidente dei commercianti di Forte dei Marmi, le diverse anime del commercio locale con equilibrio, intelligenza e sensibilità. È stato inoltre uno dei principali attore nella stesura del “Piano del commercio” che rappresentò un innovativo e sartoriale modello di tutela del commercio locale nel momento in cui questo veniva a conoscenza con i grandi brand internazionali». «Mi dispiace moltissimo - ha infine chiosato Daniela Broch - e mi vengono in mente tante serate passate con Alberto, Augusto, Arnaldo per cercare di migliorare l'offerta turistica con l'apertura della domenica e di tutti i festivi. Lui sempre pacato, gentile, con tutti ma quando ci voleva duro e determinato. Ricordi molto belli...».

E il dolore del paese per una persona che mancherà è stato espresso anche dal sindaco Umberto Buratti: «Alberto era persona speciale come sa chi lo ha conosciuto da sempre e come tale resterà nella storia di questa comunità».

Chi scrive l’aveva conosciuto da ragazzino dietro al bancone del suo Little Market in via Trento, con un empito di simpatia reciproca che non era mai scemato, e l’aveva apprezzato in mille occasioni pubbliche da adulto: mai una polemica sguaiata, mai una frase fuori posto, sempre dialogo e confronto, senza mai rinunciare alle proprie posizioni. E anche per il nostro giornale aveva avuto sempre un’attenzione speciale. Il Forte sarebbe certo migliore e più ricco se di persone come Alberto ce ne fossero in giro molte di più.

Franco A. Calotti

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