Sicurezza
I conti di Mover: il socio guadagna il Comune rimette
VIAREGGIO. È il giorno dell’approvazione della delibera che autorizza il sindaco a portare in assemblea della Mover (con notaio) la modifica dello statuto. Per introdurre la postalizzazione delle...
VIAREGGIO. È il giorno dell’approvazione della delibera che autorizza il sindaco a portare in assemblea della Mover (con notaio) la modifica dello statuto. Per introdurre la postalizzazione delle multe, quelle degli ausiliari e quelle della polizia municipale. La manutenzione dell’illuminazione - si dice - è già nell’oggetto sociale di Mover privatizzata nel 2012 con l’ingresso della Del Pistoia Partecipazioni (al 40%), Paolo il padre e Mario il figlio, oggi amministratore delegato.
Vale la pena di toccare con mano due conti. Prima della privatizzazione Mover versava al Comune un aggio ordinario pari al 45% dei ricavi: nel 2011 furono 2.163.000 euro, cui vanno aggiunti i proventi delle multe.
Con l’ingresso del socio l’aggio al Comune è precipitato al 5%, con una perdita annuale di 1.992.987 euro. Cifra sottratta allo zoppicante bilancio comunale. In cambio della perdita, il Comune ha fissato che il privato - per tutti i 35 anni di contratto - effettuasse lavori di manutenzione stradale per 1,5 milioni (oggi 1,7). Resta alla Mover la differenza di 422.000 euro, il 40% della quale va a vantaggio del privato. Che sul milione e mezzo di lavori ha un guadagno minimo di 300.000 euro l’anno, calcolando un 20% di margine che è il minimo delle imprese edili.
Trentacinque anni di contratto per trecentomila euro fa dieci milioni e mezzo. Cifra alla quale va aggiunto il 40% di 422.000 euro. Nuova moltiplicazione ed in totale il privato, nei 35 anni, guadagna 16.408.000 euro. Sommando anche il compenso dell’amministratore delegato (50.000 euro) si arriva a 18.158.000 euro.
Si veleggia insomma verso i venti milioni in 35 anni a fronte del versamento di 1.944.710 (come da bando di privatizzazione) per l’ingresso. Somma che il privato si vedrà liquidare allo scadere della concessione. Investimento recuperato, peraltro, nel giro di un paio d’anni se alla somma in denaro si vuole aggiungere il terreno alla Migliarina (condizione di gara) con valutazione intorno ai 500.000 euro (ma oggi inutilizzato come ieri).
Riassumendo: il privato ha investito in tutto 2.444.710 euro; il Comune ha rinunciato ogni anno a 1.922.987 di aggio (media) che per 35 anni fanno 67.304.545 avendo in cambio lavori per 52.500.000 euro, tutti realizzati dal privato con soldi pubblici e rischio di impresa pari a zero.
Privato al quale sono garantiti in 35 anni: 1.750.000 di compenso amministratore delegato; utile sul minore aggio al Comune per 5.908.000 euro; utile sui lavori 10.500.000 euro. Per un totale, pre-tasse, di 18.158.000 euro.
Tutto questo con un investimento di 2.444.710 (a stare larghi) che al 31 dicembre 2014 aveva già recuperato per 1.289.017.
La privatizzazione di Mover fu approvata nel dicembre 2011, tempo di regali di Natale. Quello dedicato a chiunque sarebbe poi diventato socio di Mover è di quelli che fanno storia. (d.f.)
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