Il Tirreno

Versilia

Indagato ex commissario della polizia di Viareggio

Pietro Barghigiani
Indagato ex commissario della polizia di Viareggio

Giuseppe Testaì, ora a Livorno per anni in servizio a Viareggio e attualmente residente a Massarosa, è accusato di aver passato informazioni a un investigatore privato

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VIAREGGIO. I controllati che ingaggiavano i controllori sotto forma di contratti di insegnamento nei corsi di formazione. Ma i rapporti si estendevano anche sul fronte delle notizie riservate, che dagli uffici di polizia diventavano merce utile alle aziende della vigilanza privata.

L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore di Firenze Filippo Focardi si è conclusa nei giorni scorsi con l’invio dell’avviso di chiusura delle indagini a tredici indagati: quattro poliziotti, il dipendente di una prefettura e imprenditori o collaboratori di agenzie che forniscono servizi di vigilanza, steward e investigazioni private.

Le accuse? Dalla corruzione all’estorsione, dall’abuso d'ufficio al falso ideologico fino alla rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio: questi i reati contestati dalla Procura fiorentina.

Nel mirino è finito anche Giuseppe Testaì, ex vicedirigente del commissariato di Viareggio. Secondo l’accusa Testaì avrebbe violato il dovere di riservatezza in tre episodi tra il novembre 2011 e il gennaio 2012, tempi in cui era a capo della squadra mobile di Pisa (ora ricopre lo stesso incarico a Livorno). Il funzionario avrebbe rivelato a un ex ispettore poi diventato investigatore privato, «notizie da considerarsi segrete e attinenti la propria attività di controllo di pubblica sicurezza effettuato nell’ambito delle partite del Pisa calcio, nonché altre notizie ricevute per motivi d'ufficio dal questore di Pisa». In un altro episodio il capo della mobile avrebbe riferito all'imprenditore notizie d’ufficio da considerarsi segrete e attinenti all’attività di polizia giudiziaria» a proposito di due persone denunciate.

All'origine dell'inchiesta ci sono i corsi di formazione degli steward che furono tenuti a Firenze da alcuni poliziotti assegnati all'ufficio Pas, la polizia amministrativa e sociale della questura incaricata di fare i controlli nei locali. Ci sono incarichi di docenza per corsi di formazione assegnati a un ispettore di polizia, Francesco Lento, da parte di privati che operavano nello stesso ambito in cui il funzionario agiva da controllore, quello dei locali e delle discoteche. In un caso avrebbe anche ridotto il periodo di stop dopo una violazione contestata al titolare della discoteca O'tel.

Ecco nomi e ipotesi di reato di tutti gli indagati. Giuseppe Balasso, 47 anni, residente a Prato, all'epoca dei fatti alla Digos della questura pratese, abuso d'ufficio; Simone Conforti, 46 anni, residente a Castagneto Carducci, utilizzazione di segreti d'ufficio; Salvatore Gentile,39 anni, residente a Firenze, estorsione; Francesco Lento, 52 anni, domiciliato a Firenze, ispettore di polizia a Firenze, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione, falso ideologico e abuso d'ufficio; Francesco Mereu, 32 anni, residente a Prato, corruzione e estorsione; Paolo Rausse, 54 anni, domiciliato a Firenze, favoreggiamento; Filippo Rossi, 48 anni, residente a Sesto Fiorentino, corruzione; Maurizio Rossi, 52 anni, residente a Prato, corruzione; Angelo Saba, 55 anni, residente a Livorno, dipendente della prefettura livornese e per l'accusa di una società che si occupava di stewarding allo stadio di Livorno, rivelazione di segreto d'ufficio; Aldo Settembrini, 46 anni, residente a Terranova Bracciolini, gestore e titolare del locale O'tel di Firenze abuso d'ufficio in concorso con l'ispettore Lento; Pierluigi Tarchi, nato a Rosignano Marittima, 50 anni, residente a Firenze, investigatore privato, corruzione, estorsione, utilizzazione di segreti d'ufficio; Giuseppe Testaì, 40 anni, residente a Massarosa, capo della squadra mobile a Livorno, rivelazione di segreti d'ufficio e abuso d’ufficio; Sergio Vannini, 57 anni, residente a Signa, poliziotto della questura all'ufficio Pas, corruzione.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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