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Camaiore recupera 2 milioni di servizi non effettuati da Sea

Camaiore recupera 2 milioni di servizi non effettuati da Sea

Il consiglio comunale approva all’unanimità la bozza di transazione con l’azienda Del Dotto: è un segnale di giustizia là dove nessuno ha mai controllato

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CAMAIORE. «Attenzione: saremo anche il 2% ma contiamo come chi ha il 40%». Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore, chiude con queste parole un consiglio comunale nel corso del quale va in scena quanto non si è mai visto sul grande palcoscenico di Sea (Ambiente e Risorse), società che gestisce il sistema rifiuti a Viareggio e Camaiore. Il consiglio all’unanimità ha approvato la Il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità la bozza di transizione tra Comune, Sea Ambiente e Sea Risorse. Transazione alla quale si è arrivati in seguito alla trattativa aperta dall’amministrazione che contestava al gestore del servizio inadempienze contrattuali per circa 2 milioni di euro.

«Per anni - sono le parole del sindaco in consiglio - la gente chiedeva il servizio di lavaggio dei cassonetti ed il lavaggio per il quale vi era un obbligo non avveniva. Come non avveniva la pulizia dell’area circostante dopo lo svuotamento cassonetti. La cosa più clamorosa è quella delle aree di conferimento non attivate: l’area Duccini era stata trasferita dal Comune all'azienda in toto, perché diventasse un’area di servizio per la raccolta di verde e sfalci, e fu attivata quella delle Bocchette ma non questa. E nessuno scrisse mai niente». In dieci anni il Comune «non ha mai contestato gli inadempienti...Non c’è uno straccio di carta!».

Quando poi il gruppo di lavoro messo su da Del Dotto ha messo mano alla verifica, potendo contare sulle tante segnalazioni raccolte dall’ufficio del cittadino (lo ha sottolineato il sindaco), e ha messo a punto il quadro delle inadempienze è salto fuori che «una media di 210.000 euro anno di servizi veniva pagata ma non effettuata». Questione di soldi? Non solo. «Si tratta di dare un segnale di giustizia», continua il sindaco: «Siamo soci per un contratto di servizio, e non perché ci è piaciuto entrare lì dentro. Noi non siamo significativi in Sea, ed il sindaco di Viareggio ce l'ha ricordato a più riprese scegliendo di nominare da solo il nuovo presidente di Sea Ambiente. Ma per me la partecipazione societaria è finalizzata ad un contratto di servizio che deve dare risultati rispetto a quello che i cittadini pagano». Del Dotto mette le mani avanti, ben deciso a non trovare ulteriori e nuove inadempienze: «È stato sollevato il velo su un tema che ancora è attuale. Qualcosa non va in questo tipo di servizio, nel modo in cui la società investe sulle proprie strutture, organizza la governance dell’azienda, gestisce i servizi». Che Viareggio non abbia votato la transazione Sea-Camaiore, aggiunge Del Dotto, «dispiace. Perché si tratta di un socio pubblico e perché Viareggio avrebbe bisogno di un'operazione analoga».

L'accordo si articola in diversi punti: il riconoscimento del Piano tecnico-economico 2015 da parte del gestore con il conseguente ritiro del ricorso al Tar da cui deriva un risparmio per le casse comunali di circa 700.000 euro; l'accordo sul Piano tecnico economico 2016 che vedrà ulteriori servizi a un costo di circa trecentomila euro inferiore rispetto a quello ottenibile in una contrattazione al di fuori dell'accordo transattivo; l'impegno dell'amministrazione a estendere la raccolta differenziata porta a porta, senza costo maggiore.

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