Il Tirreno

Versilia

l’indagine dell’autoritÁ idrica

Sono sempre meno i versiliesi che bevono l’acqua del rubinetto

Sono sempre meno i versiliesi che bevono l’acqua del rubinetto

VIAREGGIO. Sono sempre di più i cittadini versiliesi (e in generale quelli residenti nei territori gestiti da Gaia) che rinunciano a bere l’acqua del rubinetto preferendo acquistarla in bottiglia. Lo...

1 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Sono sempre di più i cittadini versiliesi (e in generale quelli residenti nei territori gestiti da Gaia) che rinunciano a bere l’acqua del rubinetto preferendo acquistarla in bottiglia. Lo rivela l’ultima indagine sulla cutomer satisfaction commissionata dall’Autorità idrica toscana (Ait) e recentemente pubblicata. Un sondaggio a campione che prende in esame l’utenza toscana nel suo complesso ma fornisce anche alcune informazioni sul gradimento dei servizi offerti dalle singole aziende idriche, Gaia compresa. A dichiararsi insoddisfatti (complessivamente) del servizio offerto da Gaia sono il 23,1% degli intervistati (il 34% è soddisfatto, il 42,8% molto soddisfatto), che è il dato negativo peggiore rispetto agli altri gestori.

Come pure si rileva come Gaia abbia una delle peggiori performance - dal confronto con l’analoga indagine a campione condotta nel 2013 - sul tema del consumo di acqua del rubinetto. Il 42,2% degli intervistati residenti nel territorio di competenza di Gaia dichiara di non bene mai la così detta “acqua del sindaco”, il 17,6% lo fa solo qualche volta, il 40,2% lo fa regolarmente. Rispetto a due anni fa il numero di cittadini che bevono, talvolta o sempre, acqua del rubinetto è sceso del 12,4%. Facendo una proporzione con il numero approssimativo di cittadini residenti nei territori gestiti da Gaia significa che oltre 30mila persone hanno cominciato o ricominciato a comprare acqua in bottiglia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore