Il Tirreno

Versilia

Maxi bolletta da 6.200 euro alla pensionata

di Valentina Landucci
Maxi bolletta da 6.200 euro alla pensionata

L’anziana si rivolge alla Lega Consumatori e Gaia concede uno “sconto” di 4.000 euro

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VIAREGGIO. Un conto salatissimo arrivato per posta una mattina di qualche mese fa. Che le ha tolto il fiato. Oltre seimila euro di bolletta dell’acqua. Per la precisione 6.198 per consumi arretrati e mai pagati tra il 2010 e il 2015. Impossibile saldare per la pensionata di Massarosa. Come altrettanto impossibile per la donna capire le ragioni di quella maxi bolletta. Così la signora, che vive da sola, si è rivolta ad alcuni familiari e tramite loro alla Lega Consumatori di Viareggio. Che ha aperto una trattativa, impegnativa ma proficua: alla fine alla pensionata toccherà pagare, a rate, 2000 euro. E il tutto, come conferma la stessa associazione di consumatori, anche grazie alla disponibilità a riconoscere gli errori commessi da parte di Gaia.

Insomma la storia, stavolta, almeno parzialmente è a lieto fine anche se non sempre va così.

La signora in questione qualche morosità arretrata l’aveva accumulata: consumi per i quali non erano state pagate le bollette. L’ammontare complessivo dei pagamenti irregolari, però, come accertato in un secondo momento, non superava i 500 euro. Da cosa derivava dunque il conto da oltre seimila euro? «Il problema reale non si è neppure capito esattamente - raccontano i familiari che hanno assistito l’anziana nel contenzioso - Forse un guasto, una perdita: il contatore comunque si era rotto e non è stato possibile accertare fino in fondo le cause dell’accaduto. Comunque ricevuta la bolletta ci siamo rivolti immediatamente a Gaia inizialmente con scarso successo. Poi abbiamo deciso di affrontare il problema con la Lega Consumatori».

Ad affiancare la famiglia dell’anziana nella non facile trattativa Angelo Cupisti, presidente della Lega Consumatori di Viareggio. «Va detto - spiegano i familiari della donna - che anche Gaia ha riconosciuto la sua parte di inesattezze. L’intermediazione è stata fruttuosa e ha portato a una cifra importante ma comunque contenuta rispetto a quella iniziale che verrà rateizzata prelevandola pian piano dalla pensione».

«Abbiamo seguito dall'inizio questa vicenda - spiega Cupisti - anche in considerazione dle aftto che ci trovavamo di fronte a un contatore fermo, cioè non si potevano verificare i consumi effettivi. Siamo dovuti andare in conciliazione con il giudice di pace e abbiamo raggiunto un accordo».

«La cifra stabilita - prosegue Cupisti - è il calcolo ipotetico della spesa di 4 anni di fatturazione. Va riconosciuto a Gaia il fatto di essere stata molto disponibile nel seguire questa vicenda particolare con una signora anziana coinvolta. peralrro la conciliazione si è svolta con estrema chiarezza e concretezza e sono state accolte le ragioni avanzate da noi per conto della signora».

Non è la prima volta, sottolinea la Lega Consumatori, che il percorso di conciliazione con Gaia va a buon fine con l’accoglimento delle istanze dell'utente.

«Credo che questo tipo di risoluzione delle vertenze extra giudiziali - conclude Cupisti - dovrebbe essere adottato molto di più anche nei confronti delle aziende private. Penso ad esempio a quelle della telefonia. Si tratta di una procedura veloce, che non costa nulla ai cittadini e è un metodo ampiamento provato per risolvere velocemente le controversie». Numerose peraltro i percorsi di questo tipo attivati dalla Lega Consumatori che a Viareggio si trova in via Cavallotti 97 (tel. 3669750650).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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