La chirurgia del Versilia riapre due ambulatori
Il primario Arganini: possibile grazie alla volontà dei medici e a un rinforzo in arrivo. E sugli interventi che non verranno più eseguiti: «Scelta che non riguarda solo noi»
VIAREGGIO. La chirurgia dell’ospedale Versilia riapre due ambulatori (proctologia ed ecografia) che erano stati sospesi alcuni mesi fa per mancanza di medici. Ad annunciarlo è Marco Arganini, direttore della chirurgia generale del “Versilia”. Una buona notizia possibile - secondo quanto riferisce lo stesso dottor Arganini - grazie alla disponibilità dei medici stessi. Da gennaio, inoltre, arriverà un chirurgo di rinforzo. Necessario in un reparto che ha perso un terzo dei suoi effettivi per via dei prepensionamenti resi obbligatori dalla Corte dei Conti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10711735:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/01/22/news/tagli-all-ospedale-versilia-in-chirurgia-via-un-medico-su-tre-1.10711735]]
Per quanto riguarda gli interventi chirurgici su alcuni tumori, che non verranno più eseguiti al “Versilia”, lo stesso Arganini spiega: «Da diversi anni la Regione Toscana ha identificato alcuni tumori rari quali il tumore del pancreas, il tumore dell’esofago, il melanoma uveale, i Gist, il tumore muscolo scheletrico ed altri, che proprio per loro scarsa incidenza trovano la massima frequenza di trattamento in centri dedicati, quali l’ospedale di Cisanello per i tumori del pancreas e dell’esofago e l’ospedale di Careggi per le lesioni neoplastiche muscolo-scheletriche. La centralizzazione di queste neoplasie nei centri di riferimento identificati dalla Regione, decisa proprio per consentirne il trattamento in strutture con esperienza ed organizzazione sviluppata su casistiche rilevanti, che dovrebbero garantire migliori risultati nel breve e medio termine, non riguarderà solo l’ospedale Versilia, ma tutti gli ospedali dell’Area Vasta Nord Ovest».
«Per quanto concerne la restante patologia neoplastica gastrointestinale - prosegue Arganini - e cioè i tumori del colon-retto dello stomaco, fegato e vie biliari, così come i tumori della tiroide e la patologia benigna, in particolare la calcolosi della colecisti, saranno eseguiti nei centri dove il numero dei casi trattati sono al di sopra di una soglia. E, per questi, la chirurgia del Versilia esegue da anni casistiche rilevanti non solo per il numero, ma anche per la qualità. Con tassi alti di procedure laparoscopiche che pongono l’Asl 12 di Viareggio sempre fra le prime aziende per volumi e per risultati, come certificato da Agenas e dal Mes».
«Per quanto riguarda invece la protesta del paziente sulla mancata visita (necessaria per fissare un intervento chirurgico, ndr) si precisa come il paziente citato nell’articolo doveva essere sottoposto ad un esame endoscopico in gastroenterologia. E proprio l’attività di un chirurgo, e non la sua mancanza, permetteva di risolvere il problema. La riduzione del numero dei chirurghi dovuto al provvedimento della Corte dei Conti - ammette il primario - ha inciso sul modello organizzativo del reparto. Non determinando, però, se non che per un breve periodo, grazie alla buona volontà e dedizione al lavoro dei medici, alcuna riduzione delle attività. Dopo la temporanea sospensione degli ambulatori specialistici (proctologia, flebologia, ecografia), determinato dalla necessità di ridisegnare l’organizzazione, da circa un mese due di queste attività (proctologia ed ecografia) sono state riattivate. Il reparto anche quest’anno ha eseguito più di 2.000 interventi chirurgici, con un’alta percentuale di chirurgia oncologica e di urgenza-emergenza, rispondendo con rapidità ed efficacia alle richieste della popolazione. I cittadini possono stare tranquilli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
