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Non era un pirata il conducente dell’Ape sparito sull’Aurelia

Una pattuglia della polizia municipale di Pietrasanta
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Una pattuglia della polizia municipale di Pietrasanta

Aveva speronato un ciclista e poi si era allontanato ma aveva chiamato i soccorsi. La vicenda chiarita dai vigili

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PIETRASANTA. l “pirata della strada” in realtà non è tale. Non era infatti fuggito dal luogo dell’incidente l’uomo che alcuni giorni fa, alla guida di un motocarro, aveva speronato lungo la via Aurelia, nei pressi di via Pontenuovo, un giovane senegalese in sella a una bicicletta costringendolo alle cure all’ospedale, per un referto, prima delle dimissioni dal pronto soccorso, di sette giorni. L’indagine portata avanti dalla Polizia municipale, e che aveva visto coinvolte anche le forze dell’ordine di altri comuni, fino a due giorni fa non aveva dato alcun risultato così come erano rimasti senza risposta gli appelli al conducente del mezzo di presentarsi al Comando.

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«Nel corso delle ultime ore la svolta che è servita anche a ridimensionare il comportamento dell’uomo nei confronti della legge - fa sapere il responsabile della polizia municipale, Giovanni Fiori - in poche parole la persona in questione, un quarantottenne di Camaiore, artigiano di professione, che rischiava l’omissione di soccorso che prevede, è bene ricordarlo, oltre alla sospensione della patente e sanzioni amministrative, anche l’arresto, non si era allontanato al momento dell’incidente.Anzi, stando alle testimonianze raccolte, lo stesso conducente del motocarro, un’Ape, aveva sollecitato l'intervento dei mezzi di soccorso e si era fermato in attesa dell’arrivo dell'ambulanza per poi allontanarsi subito dopo. Tutte circostanze emerse dai riscontri incrociati fatti con le telefonate giunte al 118. La Polizia Municipale ha così potuto rintracciare l'artigiano camaiorese, fra l’altro in regola sia con la copertura assicurativa che con la revisione del mezzo».

Una volta identificato l’uomo è stato così invitato a presentarsi al Comando della Polizia Municipale di Pietrasanta per la deposizione. «Il conducente del motocarro ha fatto la sua deposizione ritenuta appunto veritiera in base ai riscontri accertati- continua Fiori - e per questo motivo non dovrà più rispondere della grave accusa di omissione di soccorso, sicuramente grave e con ripercussioni anche sotto l'aspetto penale, ma della semplice sua omessa messa a disposizione alla forza di polizia intervenuta - che prevede una sanzione di ottantacinque euro - oltre che delle lesioni colpose in danno del ciclista, come prassi in questi casi».

Inutile sottolineare l’alta pericolosità del tratto della statale che si allunga da via Pontenuovo fino all’altezza dell'accesso al supermercato Trony. Ad alta pericolosità perché qui gli incidenti, oramai, non si contano più, anche se molte volte, leggi tamponamenti, le persone coinvolte preferiscono mettersi d'accordo ed evitare la chiamata ai vigili.

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