Il Tirreno

Versilia

Ha gettato via la posta perché lo pagavano poco

di Claudio Vecoli

Identificato il portalettere della ditta privata che si è sbarazzato delle bollette Oltre all’episodio della Bufalina ha fatto sparire le lettere in almeno altri tre casi

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TORRE DEL LAGO. Una vendetta nei confronti della ditta perché si riteneva sottopagato. Sarebbe questa la causa che avrebbe portato un portalettere della Nexive - l'azienda privata che si occupa di spedizioni per conto (fra i tanti) anche di Gaia e della Viareggio Patrimonio - a gettare centinaia di lettere contenenti bollette e altra corrispondenza varia in una buca scavata di fianco all'argine della Bufalina a Torre del Lago. Ora il portalettere - un giovane di Torre del Lago assunto poche settimane prima - è stato denunciato a piede libero e dovrà adesso rispondere del reato di soppressione della corrispondenza postale.

L'incredibile vicenda, venuta alla luce grazie al casuale ritrovamento da parte di un passante delle lettere abbandonate di fianco al canale che segna il confine fra Viareggio e Vecchiano, andrebbe avanti da alcuni giorni. E le buste ritrovate alla Bufalina non sarebbero le uniche mai consegnate ai destinatari. I carabinieri di Torre del Lago - che si sono occupati delle indagini - hanno infatti accertato che il giovane portalettere avrebbe fatto sparire la corrispondenza che doveva consegnare in almeno altri tre casi e solo in occasione dell'ultimo dei tre - avvenuto martedì mattina - sono riusciti a tornare in possesso delle buste recuperandole all'interno di un cassonetto dell'immondizia a Viareggio. Nel caso dei restanti episodi, invece, le buste sono andate definitivamente perdute.

Arrivare al nome di chi si era sbarazzato delle lettere, per i carabinieri che si sono occupati della vicenda, non è stato particolarmente complesso. Grazie al blocco di lettere ritrovate di fianco alla Bufalina, infatti, è stato possibile risalire al nome del portalettere che le aveva in consegna e che avrebbe dovute recapitarle. I militari sono così andati a cercarlo direttamente nella sede dell'azienda. Preso con le mani nella marmellata, il giovane torrelaghese avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Spiegando il perché di questo suo comportamento. Il portalettere avrebbe infatti spiegato di aver gettato via la corrispondenza che gli era stata affidata perché non soddisfatto della paga. Una sorta di vendetta nei confronti della ditta per la quale lavorava che adesso però rischia di ritorcersi pesantemente contro di lui. Al ragazzo i carabinieri hanno infatti contestato il reato di soppressione della corrispondenza postale denunciandolo così a piede libero.

Ora i riflettori della vicenda si spostano sulle possibili conseguenze per i destinatari delle lettere mai recapitate dal portalettere. Le bollette di Gaia e della Viareggio Patrimonio che dovevano essere consegnate e non sono arrivate a destinazione, infatti, rischiano di creare non pochi problemi agli utenti. Che, non avendo ricevuto gli avvisi di pagamento, non possono certo pagare quanto da loro dovuto. Un disservizio del quale non sono responsabili neppure le aziende pubbliche che hanno emesso le bollette. Un piccolo rebus che riguarda con ogni probabilità oltre mille cittadini a cui bisognerà trovare una qualche soluzione. Anche perché le scadenze dei pagamenti - nella gran parte dei casi - erano tutt'altro che lontane.

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