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Fipa revoca i licenziamenti che scattavano a Natale

Fipa revoca i licenziamenti che scattavano a Natale

Accordo per il ricollocamento dei 14 dipendenti in aziende del Polo Nautico Fiom: ma è una soluzione temporanea, per questo resta lo stato di agitazione

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VIAREGGIO. Dopo tre giorni di mobilitazione e di iniziative nelle aree del Polo Nautico, finalmente uno spiraglio per i quattordici lavoratori della Fipa immobiliare ai quali scadeva la cassa integrazione alla vigilia di Natale: i licenziamenti sono stati revocati. L’intesa - proprio all’indomani dello sfogo pubblico di uno di quei lavoratori, Gino Gazzei («siamo dimenticati da tutti, sono quasi contento di non avere figli») - è stata raggiunta ieri mattina e prevede anche la ricollocazione dei quattordici lavoratori nell’ambito delle aziende componenti il Polo nautico entro il prossimo 23 dicembre.

A dare l’annuncio è la Fiom che però sottolinea come si tratti di una soluzione parziale perché a tempo, e per questo proseguirà lo stato di agitazione dei lavoratori «affinché tutte le imprese del Polo - spiega il sindacato - si assumano la responsabilità della ricaduta occupazionale e si possa raggiungere un'intesa definitiva per tutti i lavoratori interessati».

«L’intesa di oggi - prosegue la Fiom - è stata possibile solo grazie alla opportunità data da una realtà consortile come quella della Polo Nautico che nelle situazioni di maggiori difficoltà delle imprese socie consente anche di garantire nel proprio ambito l'occupazione che diversamente andrebbe perduta».

Per questo, in vista della visita del presidente della Regione Enrico Rossi in Versilia, la Fiom sottolinea come con l'occasione «si debba riprendere il filo logico di quanto condiviso nel mese di aprile scorso, in merito alla necessità di un accordo di programma per la nautica e la portualità viareggina, necessarioin quanto le dinamiche cha attraversano il modo del lavoro e delle imprese impegnate anche nell'universo che gravita attorno ai grandi cantieri, continua a segnare il passo».

Negli ultimi tre mesi infatti secondo l’osservatorio Fiom si sono persi oltre cento posti di lavoro e almeno 5 aziende hanno dovuto chiudere per problemi legati al mondo degli appalti, spesso acquisiti al massimo ribasso con la conseguenza che, imprese storiche della Versilia e di Viareggio, sono state costrette a chiudere la propria attività e licenziare i propri dipendenti.

«Riteniamo in questa fase di difficoltà possa essere utile l'esperienza maturata nell'ambito del Polo Nautico di Viareggio abbia dato dimostrazione che l'aggregazione di più imprese riesce a dare risposte anche ai problemi occupazionali».

Luciano Menconi

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