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Otto profughi a Vittoria Apuana

Otto profughi a Vittoria Apuana

Sono arrivati alla Misericordia, ad accoglierli anche il sindaco Buratti

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FORTE DEI MARMI. Ci vorranno giorni perché gli otto migranti, arrivati lunedì pomeriggio alla Misericordia di Vittoria Apuana, inizino ad ambientarsi, dopo una serie di vicissitudini umane, probabilmente inimmaginabili per ciascuno di noi. «Provenienti dalla Serra Leone e dalla Nigeria questo piccolo gruppo di migranti - come spiegato la Governatrice della Misericordia Ilaria Pellegrini - ha dovuto rimanere a lungo nei campi profughi in Libia prima di giungere sulle coste italiane. In un primo tempo sembrava arrivasse una piccola famiglia completa, in realtà è arrivata una giovane mamma con due bimbi molto piccoli di tre anni e otto mesi, questo perché il giovane padre è ancora in Libia in attesa di potersi imbarcare per l’Italia. E non è dato di sapere come e quando la famigliola potrà riunirsi qui al Forte».

Assieme alla giovane madre è arrivata anche una sua sorella, e altri quattro ragazzi tutti poco più che ventenni. «Tutto come previsto, insomma» prosegue Pellegrini che fin dalle prime ore dell’arrivo degli ospiti ha dovuto far fronte a mille problemi, non ultimi quelli per i pannolini del bimbo più piccolo. «Comunque parlano inglese e questo nel prosieguo – continua il governatore – sarà utile per migliorare la comprensione dei loro bisogni e delle problematiche che si presenteranno».

Gli ospiti stranieri, che sono stati sistemati nelle camere dell’ex-appartamento del custode nella vecchia sede della Confraternita in via Padre Ignazio a Carrara, hanno già avuto anche un primo incontro con il mediatore culturale e presto inizierà una fase di alfabetizzazione per la lingua italiana premessa indispensabile per poter essere utilizzati, quando sarà il momento, nei cosiddetti lavori socialmente utili. «La convenzione con la Prefettura è per un anno – sottolinea la governatrice della Misericordia – e al nostro ente andrà il contributo statale previsto di 35 euro al giorno per ogni persona accolta, per le quali dovremo farci carico di tutto, dall’assicurazione all’abbigliamento, dai pasti alla scheda telefonica».

A dare il benvenuto della città è stato sia il sindaco Buratti colpito soprattutto dai più piccoli tra gli ospiti, e i due parroci Padre Domenico e Don Piero che affiancheranno la Misericordia in questa opera di accoglienza umanitaria. Sull’arrivo dei migranti ha preso posizione anche il Gruppo d’Opinione di via Versilia: «È un’azione nobile aver accolto i migranti a Forte – spiega il portavoce Vivaldo Tonini - e forse, solo dalle notizie giornalistiche o tv non ci si rende conto pienamente di tutto quello che sta dietro a questi flussi di persone dall’Africa e dal Medio-Oriente. Tuttavia, appena si crea il contatto, tutto si chiarisce, e, aldilà dei contesti storico-geografici, si percepiscono le motivazioni che spingono tanti ad abbandonare i luoghi in cui sono nati e vissuti e si riesce a capire la dignità con cui queste prove vengono affrontate».(r.f.)

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