Sicurezza
Auto blu, si infiamma la polemica
Mallegni respinge le critiche su Facebook, Forassiepi e Simonini contrattaccano
PIETRASANTA. La Bmw 520 diesel che l’amministrazione Mallegni utilizzerà, come auto blu, nei suoi spostamenti di rappresentanza innesca subito la quinta della bagarre politica. A dire il vero a dare una possente accelerata alla polemica è lo stesso sindaco che ieri, di buon mattino, dopo avere letto un nostro articolo al riguardo, prima sulla propria pagina facebook e poi sulla bacheca, sempre facebook, del Comune ha messo nel mirino la presa di posizione, critica, di Pietro Lazzerini - Sinistra per Pietrasanta - e Fabio Simonini - Pietrasanta indipendente -, anche se il vero bersaglio era la redazione de Il Tirreno, destinataria di missive alquanto pesanti in quanto “rea” di avere sollevato il caso o presunto tale. Missive e insulti su cui ognuno, “serenamente”, può trarre le proprie conclusioni.
La Bmw. come noto, è stata ottenuta dal Comune in comodato gratuito dalla Policar Group di Lido di Camaiore, «con bollo e assistenza meccanica pagata dalla concessionaria», precisa sempre Mallegni. Policar che, in cambio, vedrà impresso il nome della concessionaria sulla carrozzeria dell’auto. «La precedente amministrazione - fa sapere Mimma Briganti, consigliere comunale di maggioranza - aveva in dotazione due auto marca Alfa Romeo. Una prima auto con 11 anni di vita per cui hanno speso, solo negli ultimi tre anni, 5mila euro e che siamo stati costretti a rottamare e proponeva costi esorbitanti. Se questa amministrazione riesce a ottenere sponsorizzazioni tecniche di prestigio non deve essere una colpa ma dovrebbe essere un merito, specie se questi accordi producono una razionalizzazione dei costi per la collettività e migliorano l’immagine del territorio che l’amministrazione rappresenta. Capisco, ad ogni modo, che ottenere mezzi di quel livello in comodato d’uso gratuito per loro, quando amministravano, sia stato impossibile».
Lapidario Rossano Forassiepi, Pd. «Solidarietà a chi, con professionalità e imparzialità, fa il proprio mestiere di giornalista. Non posso che manifestare il mio sdegno per l'atteggiamento del sindaco nei confronti della stampa: l'intimidazione non è accettabile. Così come è inaccettabile l'utilizzo della bacheca istituzionale del Comune per scopi personali. La cosa che più inquieta è il clima che Mallegni vuole creare in città e in ogni settore teso a soffocare e a inibire qualsiasi opinione divergente».
Replica a Mallegni anche Simonini. «Noi poniamo domande e il sindaco risponde con offese personali e un ricorso scientifico alla mistificazione dei fatti. Un rifuggire sistematico alla critica vista come inaccettabile, “l'avviso” di renziana memoria con il famoso “stai sereno” rivolto al giornalista che ha realizzato il pezzo, offeso professionalmente e umanamente in più punti del suo ennesimo discutibile post. Mallegni si dovrebbe rendere conto che il monopolio della stampa da parte dell'uomo solo al comando e l'oscuramento dell'opposizione non sono di questi anni e non fanno parte di un paese democratico. Non siamo cortigiani al suo servizio: capiamo l'apprezzamento di questi tempi verso gli yesman ma a tutto c'è un limite. Di certo non ci faremo intimorire».
Nei prossimi giorni Lazzerini presenterà un'interrogazione per chiedere chiarimenti sulla pubblicazione di un post personale di Mallegni sulla bacheca istituzionale del Comune.
Luca Basile
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