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Versilia

Pd: il Palazzo Mediceo non si tocca

Pd: il Palazzo Mediceo non si tocca

Il segretario Giannini va all’attacco di Cavirani e il centrodestra seravezzino

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SERAVEZZA. Una polemica un po’ tirata per i capelli, ma che piace, almeno a Seravezza, dove la prossima primavera si andrà a votare per scegliere il successore di Ettore Neri, arrivato al termine del suo doppio mandato.

Ora tocca al Pd replicare sulla polemica sul futuro di palazzo Mediceo e della Fondazione Terre Medicee alla quale è affidata la gestione.

«Evidentemente le risposte non bastano al consigliere Cavirani, per spiegare quello che è da tempo sotto gli occhi di tutti». Così attacca il Partito democratico.

«La Fondazione Terre Medicee è e dovrà essere sempre di più una realtà importante per il Comune di Seravezza. Il lavoro della Fondazione è una risorsa per la nostra comunità: non riconoscere questo significa non avere la capacità di saper interpretare un territorio e non vedere uno dei volani di sviluppo importanti per la nostra comunità. Un valore socio-culturale importante identitario del nostro territorio e della Versilia. Riconoscere questo significa capire che lo strumento che da voce, quindi la Fondazione Terre Medicee, non può essere accorpata ad alte Fondazioni, né tanto meno cancellata per qualche giochino di bottega caro al centrodestra, questo provocherebbe una inevitabile perdita di visibilità, andrebbe a vantaggio di Comuni a noi vicini e vanificherebbe il lavoro che l'amministrazione Neri ha saputo compiere in questi anni».

«La nostra visione di sviluppo vede invece come centrale il ruolo che il Comune di Seravezza, saprà dare con la Fondazione Terre Medicee, alla Cultura nel nostro territorio - spiega Giuseppe Giannini, segretario dell’Unione comunale del Partito democratico – non a caso una delle prime uscite pubbliche del nostro candidato, Riccardo Tarabella è stata proprio (assieme al comitato elettorale) la visita alla mostra di Mario Puccini a Palazzo Mediceo. Un gesto simbolico ma significativo, che dimostra quanta importanza si voglia dare alla Cultura nella nostra azione amministrativa. Quanto a certe altre piccole illazioni – conclude il suo intervento Giannini – lascerei ai cittadini, la capacità di giudicare attraverso il loro consenso con la loro libera espressione del voto, le garanzie sapranno essere riconosciute sicuramente in una persona seria e competente come Riccardo Tarabella».

(r.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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