I fuochi d’artificio chiuderanno tre corsi
Oltre alle sfilate di apertura e di chiusura, spettacolo pirotecnico anche al termine della domenica di San Valentino
VIAREGGIO. Sarà un Carnevale… con i fuochi d'artificio. Già, perché per l'edizione ormai alle porte la Fondazione sembra intenzionata a puntare sempre di più sull'effetto traino degli spettacoli pirotecnici abbinati ai corsi mascherati. Le sfilate dei carri che si concluderanno a naso in su in piazza Mazzini ad ammirare i fuochi potrebbero passare da due a tre. Caratterizzando anche il secondo corso domenicale, che quest'anno cadrà proprio il giorno di San Valentino, festa degli innamorati.
In passato i fuochi d'artificio, per una consolidata tradizione che si è protratta fino a due anni fa, venivano esplosi in occasione della cerimonia di apertura del sabato e subito dopo i verdetti dei carri in occasione dell'ultimo corso. Già lo scorso anno, però, la Fondazione Carnevale decise di ritoccare la consuetudine. E tagliando sensibilmente il programma della cerimonia di apertura - ridotta a poco più dell'alzabandiera in piazza Mazzini - decise di posticipare i giochi pirotecnici al giorno successivo, in occasione della prima sfilata dei carri. Con la speranza che il gran finale con i fuochi potesse aumentare l'appeal nei confronti del pubblico pagante. Al primo anno, in verità, la sperimentazione non dette i frutti sperati, visto che i risultati del botteghino al corso inaugurale furono modesti. Però la novità fu introdotta a ridosso dell'inizio del Carnevale e senza una adeguata promozione.
Quest'anno, invece, fin da subito la Fondazione ha deciso di abbinare i fuochi d'artificio al corso inaugurale, sperando che funzionasse da attrazione per il pubblico (anche se sul sito ufficiale del Carnevale, a differenza del "grande spettacolo pirotecnico di chiusura" abbinato al quinto corso di sabato 5 marzo, nel programma dei fuochi alla prima sfilata non c'è traccia).
Ma la vera novità del Carnevale 2016 sarà, appunto, il terzo spettacolo pirotecnico. Che dovrebbe coincidere con la seconda sfilata del 14 febbraio. Una scelta dettata dalla (fortunata) coincidenza con la festa degli innamorati. Ma che, se quest'anno dovesse dare i frutti sperati, potrebbe indirizzare la strada verso un abbinamento corso-fuochi sempre più forte. Il progetto a lungo termine è infatti quello di concludere tutte le sfilate dei carri con uno spettacolo pirotecnico. Così come accade - quantomeno nei periodi di punta - nei grandi parchi divertimenti italiani e stranieri (da Gardaland a Eurodisney).
I fuochi d'artificio potrebbero diventare una ulteriore attrattiva per il pubblico (con conseguenti risvolti positivi per gli incassi). Inoltre avrebbero un secondo importante effetto collaterale: stimolerebbero il pubblico presente alle sfilate a trattenersi a Viareggio fino al termine del corso con benefici anche per ristoranti (che potrebbero lavorare di più anche a cena), alberghi (qualcuno potrebbe decidere di restare a dormire in città) e anche per le feste rionali (che con il prolungamento dell'orario di permanenza degli spettatori sui viali a mare potrebbero contare su presenze maggiori anche alle cucine).
Sull'ipotesi del terzo spettacolo pirotecnico grava però l'incognita dei costi. Aumentare da due a tre le serate con i fuochi d'artificio aumenterà necessariamente la spesa. Ma l'intenzione della Fondazione Carnevale sembra essere quella di affidare i tre spettacoli ad un'unica ditta (lo scorso anno furono due). Con l'intento di ottenere in un unico pacchetto tre spettacoli al prezzo di due (o comunque con un forte sconto).
@ClaVecoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
