Sicurezza
Venduta la storica libreria «La Vela»
Nino Pellegrinetti lascia dopo 35 anni la sua creatura. Ad acquistare sono commercianti locali
CORRADO BENZIO. Ci saranno tempo e momenti per raccontare cosa ha rappresentato per la cultura viareggina. Intanto diamo la notizia: Nino Pellegrinetti, titolare della libreria La Vela di via Garibaldi lascia. Aveva fortemente l’intenzione di chiudere baracca e burattini, ma almeno questo ce lo risparmia. Dalle indiscrezioni uscite dal sua bottega di cultura sembra che la libreria verrà rilevata a breve da una famiglia viareggina.
Passato il Natale l’affare dovrebbe chiudersi definitivamente. Nino resterà per un certo periodo per garantire il passaggio di consegne. Che sia il più soft possibile per i tanti clienti e soprattutto per i tanti amici.
Che le librerie non possono andare bene in questo modo di smanettoni sui computer è un dato assodato. L’ultima grande vicenda dell’editoria italiana – l’acquisizione della agnelliana Rizzoli da parte della berlusconiana Mondadori – la dice lunga della situazione. Ma Nino Pellegrinetti, arrivato in Versilia a 20 anni dalla natia eamata Roma, sembrava impermeabile alla crisi.
Naturalmente per un uomo così non si tratta solo di vedere calare gli incassi, che pure sono importantissimi. C’è sicuramente qualcosa di più. Una stanchezza non fisica, la voglia di fare altre cose. Una per tutte continuare a viaggiare.
Non si sa ancora chi rileverà La Vela. La speranza, grande, è che non snaturi questo pezzo di cultura viareggina.
La voce, che Pellegrinetti non conferma, che la Vela passa di mano arriva al nostro giornale proprio nel giorno in cui Striscia la Notizia rivela in che stato sono molti dei libri acquistati o donati alla biblioteca comunale Manzoni. Con un’assessora Rossella Martina tiratissima al microfono dell’inviata di Striscia.
Poco meno di dieci anni fa Viareggio e la Passeggiata perdettero la Galleria del libro. Graziella Pasquinucci chiudeva sopraffatta dall’arrivo della libreria Mondadori (in realtà un franchising) sotto le volte liberty del Margherita.
La presenza della Mondadori in Passeggiata potrebbe essere una delle cause della disaffazione di Pellegrinetti. Insomma in un colpo solo – mercè un certo cinismo del sindaco che si dichiara non colpevole del dissesto – con la Mondadori abbiamo perso due librerie storiche.
Alla Galleria del Libro – frequentata da Fischer e Cesare Garboli, Forattini e Sapegno – non è stata risparmiata neppure la violenza di avere smantellata un arredamento firmato da Gae(tana) Aulenti, una delle più grandi architette italiane del secolo scorso.
Per quello si guarda con una certa speranza alla nuova proprietà della libreria. Dove si trovano veramente tutti i libri che in Italia vengono stampati. Compresi quelli inutili, compresi quelli assolutamente modesti.
Dispiacerà passare da via Garibaldi e non trovare Nino e anche i suoi clienti storici. Come Giampaolo Simi, il giallista viareggino recente vincitore del premio Scerbanenco a Courmayer. O come Eugenio Fascetti, l’unico allenatore della sua generazione a vantare la maturità al Classico e grande amante dei libri. O come il senatore Giovanni Pieraccini, divoratore di libri, che quando lascia il suo rifugio di Città Giardino, fa spesso un salto alla Vela.
Con la riapertura del Centrale quel pezzo di centro aveva riacquistato una certa nobiltà culturale. Speriamo veramente che con il passaggio di proprietà, questa libreria non si trasformi in un semplice negozio di libri.
Purtroppo, a Viareggio, spesso chi ha rilevato locali e negozi storici non ha voluto o saputo farsi carico della loro storia. Un peccato mortale. Questa Viareggio ha bisogno anche della Vela e dei suoi libri per ripartire.
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