Sicurezza
Da Villa Puccini spariti preziosi autografi del compositore
La denuncia arriva dal mensile Classic Voice. Si tratta di 15 abbozzi de "La fanciulla del West", 7 di "Turandot" e un numero imprecisato de "La rondine"
VIAREGGIO. Almeno una ventina di preziosi autografi musicali di Giacomo Puccini sono scomparsi, nel corso degli anni, dalla Villa Museo Puccini di Torre del Lago. Lo rivela il mensile Classic Voice, in edicola da giovedì 17 dicembre, riscoprendo e pubblicando per la prima volta gli inventari dei beni pucciniani. Si tratta di 15 abbozzi de "La fanciulla del West", 7 di "Turandot" e un numero imprecisato de "La rondine": tutto materiale prezioso per gli studiosi.
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La lunga e complessa vicenda ereditaria, che il mensile ricostruisce nel dettaglio, ha favorito la spoliazione della Villa di Torre del Lago. Anche altri autografi de "La fanciulla del West" rintracciati da "Classic Voice" in una collezione pubblica di Parma, risultano oggi dispersi. L'inventario dell'archivio pucciniano, tutelato e vincolato dallo Stato per la sua importanza storica e culturale, elenca tra l'altro centinaia di documenti vari riguardanti il compositore, tra cui lettere, corrispondenza di ogni genere e offerte di libretti da musicare.
Di grande valore, e anch'essa sconosciuta, è la raccolta di manoscritti musicali di compositori italiani, da Palestrina a Rossini, che Giacomo Puccini aveva ereditato dagli antenati musicisti: "Classic Voice" pubblica una lista dei musicisti e delle opere.
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