Sicurezza
L’artigianato è ripartito anche nella cantieristica
I numeri diffusi nella relazione della Cna sottolineano però che l’edilizia resta ancora al palo Nuove idee su Carnevale e Cittadella con un forum internazionale delle “macchine festive”
VIAREGGIO. Sono dati che tendono al positivo quelli che escono dalla assemblea annuale della Cna che si è tenuta ieri a Viareggio. Numeri che interessano il contesto sociale del nostro territorio, visto che le 12.029 imprese artigianali della provincia rappresentano il 32,5% dell'intero sistema economico.
«Dopo 6-7 anni di crisi ci sono avvisaglie di ripresa economica negli indici principali - ha confermato Andrea Giannecchini, presidente provinciale Cna nella sua relazione agli iscritti - nel Pil, nell'occupazione e, elemento più importante di tutti, negli investimenti che salgono del 41,3% nel 2014. Questo significa che è tornata la fiducia che porta a reinvestire nelle aziende. E fa pensare ad una svolta nelle aspettative degli artigiani per la ripresa dell'intero settore». A volare è la metalmeccanica, che registra un aumento del fatturato nel 2014 dell'11,9%, mentre rimane ancora indietro il settore del legno e dei mobili, anche se, complessivamente, il manifatturiero chiude con un calo di fatturato complessivo dell'1%, che è molto basso e comunque migliore del dato regionale.
«Peggiore, invece, è la situazione dei servizi che perde in un anno il 10,5%, così come il settore delle costruzioni che soffre ancora fortemente della crisi degli anni passati. Una difficoltà che preoccupa molto la Cna, visto che il 95% delle costruzioni è composto da imprese artigiane. Nel complesso, mentre le imprese legate all'esportazione sono in crescita, quello che sta mancando è la ripresa del mercato interno.
L'assemblea ha dedicato particolare attenzione a Viareggio e Versilia, entrando nel dettaglio di molte delle realtà specifiche di questo territorio».
Qui oltre un quarto delle imprese presenti è artigianale con una suddivisione che vede le costruzioni al 38%, i servizi al 35% e il manifatturiero al 27%.
«La nautica, nonostante le difficoltà presenti nel settore, vede ancora a Viareggio cinque imprese nella costruzione di yacht fra le prime 20 nel mondo.I temi chiave che possono essere importanti per Viareggio - ha affermato Giannecchini - sono l'urbanistica, la nautica e la infrastruttura del Porto ed il Carnevale. Temi che si aggiungono, naturalmente, agli altri legati all'attualità ma che riguardano in maniera più specifica la nostra associazione. Sul Piano operativo urbanistico è uno strumento indispensabile per progettare il futuro di Viareggio ed è per questo che è fondamentale che sia attivato un percorso partecipativo per la sua elaborazione. Il Piano non è importante solo per le imprese, ma per tutto il territorio perchè deve rappresentare una svolta nello sviluppo e che potrebbe rimettere in moto l'economia della nostra comunità».
L'interesse verso il Carnevale nasce dal fatto che i costruttori sono imprese artigiane. La Cna – spiega – è impegnata a far riconoscere le imprese artigiane come Maestri e i laboratori come Botteghe Scuole che consentirebbe, tramite lo svolgimento di una serie di corsi, di trasformare la Cittadella in Polo dell'Artigianato Artistico e Tradizionale. Altra idea: l'organizzazione di un "Forum Internazionale delle macchine festive" alla Cittadella.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
