Il Tirreno

Versilia

Vendere l’ex caserma ai privati? No grazie

Vendere l’ex caserma ai privati? No grazie

La professoressa Bertuccelli, ex assessore alla cultura della giunta Costa, al fianco del senatore Pieraccini: quell’immobile diventi uno spazio culturale

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VIAREGGIO. È un no polifonico quello che si leva contro la possibilità che la Provincia, proprietaria dell’ex caserma dei carabinieri in piazza Mazzini, venda l’immobile ai privati. Mentre continua la raccolta di firme lanciata dal senatore Giovanni Pieraccini, studiosi, professionisti e operatori economici prendono posizione. Tra loro la professoressa Anna Vittoria Bertuccelli, docente di storia delle relazioni internazionali presso la facoltà di Scienze politiche e all’Accademia navale di Livorno, ex-prorettore dell'Università degli studi di Pisa, autrice di molte opere storiche dedicate alla Toscana e alle nostre terre ed ex-assessore alla cultura del Comune di Viareggio della giunta Costa.

«Viareggio - afferma la professoressa - nonostante le sue disastrose condizioni finanziarie, dimostra ancora una forte capacità di reazione e una grande vitalità culturale, dalla quale penso che potrà venire la sua rinascita e il suo riscatto. È noto che la città da sempre sconta la mancanza di spazi pubblici per le strutture culturali e sociali: queste ristrettezze penalizzano sia le attività della Galleria d'arte moderna e contemporanea, che non può esporre che una minima parte delle opere che possiede e non ha posto per mostre temporanee se non vuotando delle opere esposte alcune sale, sia della biblioteca e del Centro documentario storico che non hanno possibilità di ampliare il loro patrimonio librario e documentario: non possiamo dunque sprecare l’occasione unica di recuperare l'edificio dell'ex caserma di via Foscolo, decisamente strategico per la sua posizione che si affaccia sulla piazza Mazzini, a pochi passi dal Centro internazionale della grafica, dalla biblioteca, dalla Gamc e dal Centro Matteucci, la cui vicinanza ha favorito una proficua collaborazione tra pubblico e privato. Per questo ritengo opportuno, e alla lunga anche economicamente vantaggioso, che si rinunci agli immediati profitti di una operazione di edilizia privata che tra qualche anno certamente rimpiangeremmo, perché non ci sono alternative che possano sostituire questo immobile per realizzare un polo intorno al quale si organizzino le attività culturali e sociali della città. Ricordo che al momento dell'insediamento del sindaco Costa erano in corso trattative per la vendita del vecchio mercato del pesce che fortunatamente egli fece in tempo a bloccare, permettendo la nascita del Museo della Marineria, che tanto ha dato a Viareggio in termini di aggregazione e di identità. Spero che la città e la Versilia tutta facciano sentire fortemente la propria voce e che le istituzioni rispondano positivamente alla mobilitazione di tanti cittadini, operatori economici, artisti e uomini di cultura, non solo viareggini e versiliesi, chiamati a raccolta dal senatore Pieraccini».

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