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Versilia

Il candidato 5 Stelle lascia il consiglio comunale

Il candidato 5 Stelle lascia il consiglio comunale

Giulio Zanni ha presentato le dimissioni ieri mattina: «Il mio nuovo lavoro non mi consente di continuare a svolgere al meglio la funzione pubblica»

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VIAREGGIO. Giulio Zanni, consigliere comunale e candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, lascia l’assemblea cittadina. Ieri mattina ha presentato, «a malincuore», le sue dimissioni, spiegandole con motivi prettamente personali

«In Italia - scrive Zanni - esistono persone che prendono pensioni d'oro da 30mila euroal mese o persone che vanno in pensione a 40 anni con 4mila euro al mese che non si possono toccare perché hanno diritti acquisiti. Esistono anche centinaia di migliaia di persone, gli esodati, che con la riforma Fornero non hanno più uno stipendio e dovranno attendere anni per averla ma questi non hanno diritti acquisiti. Così come non li hanno gliinvisibili, io li definisco così, e cioè tutti gli ex commercianti, ex artigiani, ex imprenditori o ex Partite Iva, che per un motivo o per l'altro hanno perso il lavoro ed a cui è stata allontanata la data della pensione. Degli invisibili non si parla mai anche se il numero è forse maggiore degli esodati. Io faccio parte di questi invisibili e malgrado 36 anni di contributi e del fatto che sarei dovuto andare in pensione lo scorso anno il mio assegno è stato posticipato di 5 anni (perdendolo in questo periodo) come moltissimi altri nella mia condizione. Adesso ho avuto la fortuna di ricevere la possibilità di fare un contratto importante che non mi avrebbe permesso di ottemperare al meglio la mia funzione di consigliere ed ho preferito lasciare a chi potrà farlo sicuramente meglio di me. Preferisco fare una cosa bene che due male ma sopra tutto la responsabilità di aiutare la famiglia e mia figlia in particolare, che deve finire l'Università, mi ha portato a prendere questa decisione. D’altronde noi del M5S, come diciamo sempre, siamo prestati alla politica».

Zanni sottolinea il fatto che lascia «un gruppo sano di Viareggio e Torre del Lago che non ha ego o ambizioni politiche personali ma che pensa solo a cercare di fare il bene dei cittadini e della città» e ricorda solo alcune delle battaglie in cui è impegnato, come le mozioni del baratto amministrativo o del progetto Tosca votate all’unanimità, la mozione Mover, la richiesta delle spese sostenute dalla stessa società per il rifacimento delle strade e dei marciapiedi degli ultimi 2 anni che ancora attende risposta malgrado siano passati oltre 4 mesi, la revisione del capitolato delle concessioni comunali.

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