Sicurezza
Chiuse tre prese d’acqua lungo il fosso Baccatoio
Le ha disattivate l’amministrazione comunale, una al Pollone e due a Regnalla C’era il rischio che qualcuno potesse utilizzarle per irrigare i terreni
PIETRASANTA. Alcune settimane fa il Comune aveva deciso per l'estensione del divieto di attingimento dell'acqua dal fosso. Ieri, invece, è stata firmata un'ordinanza che prevede la chiusura di tre prese d’acqua presenti sullo stesso fosso. In sostanza non c’è pace per il Baccatoio e soprattutto non c'è pace per chi abita nei pressi di un corso d'acqua motivo di preoccupazione e dubbi.
ll Comune ha dunque “disattivato” le tre prese, una al Pollone e due a Regnalla venendo incontro ad una richiesta, in tal senso, arrivata sempre nelle scorse settimane dal Comitato di Valdicastello. E così al divieto di utilizzo dell’acqua del Baccatoio per irrigare i campi vicini, si accompagna, come noto, anche lo stop ad uso potabile e abbeveramento animale, ma anche la pesca e la cattura di altra fauna acquatica anche a scopo non alimentare. Così come è vietata la raccolta di vegetali dall’alveo e dalle sponde a scopo alimentare e il divieto di raccolta di terre, sedimenti ed altri materiali dall’alveo.
«L’obiettivo della chiusura delle “prese d’acqua” è appunto quello di evitare che l’acqua del torrente Baccatoio sia utilizzata a scopo irriguo nonostante i divieti. In particolare modo in zona Regnalla si tratta di impedire l'attingimento da un gorile utilizzato a scopo irriguo in cui vengono deviate sia le acque del torrente Baccatoio che le acque di una delle tre sorgenti Moresco» precisano dal Comune. «Si tratta di una misura a tutela della sicurezza e della salute pubblica in un territorio già molto provato dalla vicenda tallio. L’attenzione dell’amministrazione – spiega il vicesindaco Daniele Mazzoni – continua ad essere altissima sul fronte ambientale. L’emissione dell’ordinanza è avvenuta con il preventivo coinvolgimento dell’Ufficio provinciale del Demanio Idrico».
Plauso, a metà, al Comune, da parte del Comitato di Valdicastello. «È un’ordinanza che avevamo fortemente sollecitato e il fatto che sia stata firmata - dicono dal Comitato - ci sembra un fatto degno di nota. Detto questo, però, i problemi restano: il Comune deve fare in modo che per irrigare i campi della nostra frazione e delle zone vicine, sia possibile fare ricorso ad acqua priva di contaminazioni e sicura. Sarebbe sufficiente attivare quelle sorgenti che non presentano problematiche: su questo fronte abbiamo già avanzato una richiesta ben precisa all'amministrazione comunale ed attendiamo risposta. Per il resto siamo ancora in attesa di chiarimenti da parte di Gaia per quanto riguarda i rimborsi in bolletta, mentre la prossima settimana il Comitato tornerà ad incontrarsi per fare il della situazione».
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