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Viareggio Porto, 7 gennaio ultima data per il concordato

VIAREGGIO. Il prossimo appuntamento per la Viareggio Porto è fissato al 7 gennaio. La fine delle feste dovrebbe portare - questa la previsione dopo l’adunanza dei creditori di ieri in Tribuname - l’om...

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VIAREGGIO. Il prossimo appuntamento per la Viareggio Porto è fissato al 7 gennaio. La fine delle feste dovrebbe portare - questa la previsione dopo l’adunanza dei creditori di ieri in Tribuname - l’omologazione del concordato, previa accettazione da parte della maggioranza dei creditori della proposta di pagamenti del dovuto nella misura del 33%, una volta effettuata la gara per la vendita della società oggi interamente pubblica. Ieri pochi erano i creditori presenti, ma - ricorda Claudio Matteoli, il professionista che il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo ha nominato liquidatore della Viareggio Porto - chi non voterà avrà comunque dato il proprio consenso al concordato. E così farà, per esempio, il Comune di Viareggio che è tra i principali creditori della società. Almeno questa è la previsione. Tra i creditori chiamati ad esprimersi ci sono anche due banche (Popolare e Monte dei Paschi), i cui uffici sofferenze dovranno esaminare la pratica in vista dell’udienza del 7 gennaio. I termini per accettare o meno l’offerta scadono il 30 dicembre prossimo.

Una volta omologato il concordato, se tutto va come si prevede, si entra nel vivo della definizione delle procedure di gara. Il Tribunale di Lucca ha sempre espresso la volontà di non perdere in tempo in questa vicenda che è uno degli esempi di come amministrazioni e politica viareggina non abbiano saputo reggere sotto il peso della galassia societaria creata nel corso degli anni. Si parte dalla valutazione di 3,3 milioni, in una vera e propria gara europea («non è un’asta», ricorda il dottor Matteoli) con il dovuto rialzo affinché chi acquista paghi una cifra più alta di quella di partenza. «Insomma - ci tiene a sottolineare Matteoli -: si aggiudicherà la Viareggio Porto chi, in possesso di tutte le condizioni di gara, offrirà di più». Ricordano, ed è sempre bene averlo presente, che ad effettuare la gara è il Tribunale fallimentare.

I tempi saranno segnati dall’inevitabile iter burocratico, compreso il necessario vaglio della Autorità portuale. Ma il giudice Giacomo Lucente è ben intenzionato a non perdere un minuto.

Donatella Francesconi

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