Toscana
Sentenza Mallegni Pd: «La prescrizione non è l’assoluzione»
PIETRASANTA. «La prescrizione non è un'assoluzione». La decisione della Corte di Appello di Firenze, che ha dichiarato prescritti i reati di violenza privata, abuso d'ufficio e corruzione improprio...
PIETRASANTA. «La prescrizione non è un'assoluzione». La decisione della Corte di Appello di Firenze, che ha dichiarato prescritti i reati di violenza privata, abuso d'ufficio e corruzione improprio imputati al sindaco Massimo Malegni, innesca la presa di posizione del Pd.
«Adesso non resta che attendere se davvero Mallegni deciderà di andare in Cassazione rinunciando alla prescrizione, cosa che, a quanto pare fino ad oggi non ha fatto, nonostante le dichiarazioni altisonanti sbandierate ai quattro venti. Nel caso ci ripensasse, apprezzeremmo la sua coerenza. Detto questo, non vogliamo che questa sentenza divenga l’ennesimo argomento di distrazione di massa. Non è nostra intenzione - si legge in una nota del Pd - fare politica con questi argomenti, né avanzare una presunta superiorità morale di una parte politica rispetto a un’altra: purtroppo quasi ogni giorno si legge sui giornali di esponenti politici di varia estrazione indagati e condannati per questioni di malaffare. Ma ciò non ci esime dal sottolineare che, come Pd di Pietrasanta, saremo sempre perché chi si candida o sia eletto a ricoprire cariche pubbliche sia al di sopra di ogni sospetto, cosa che, ad oggi, in termini di legge, l’attuale sindaco non è. Comunque Mallegni stia sereno: la sentenza di prescrizione ci farà dormire tranquilli. Ciò che ci preoccupa maggiormente è il futuro della città, che vediamo in mano ad un’amministrazione che produce molto più fumo di un caldarrostaio in Piazza Duomo, per coprire la scarsa quantità e qualità delle decisioni politiche. Da parte nostra continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione responsabile valutando attentamente ogni singolo provvedimento, analizzando anche quelli in apparenza più innocui, ma che nascondano in realtà altre intenzioni, vedi i parcheggi a pagamento al mercato coperto, l’eliminazione degli spazi di sosta per i residenti in centro storico o le nuove prescrizioni nei confronti degli artisti di strada; e su ciascun punto ci confronteremo con cittadini e categorie per offrire loro credibili proposte alternative».
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